18 Febbraio 2026
Ma gli svernicianti a freddo sono ancora lo standard dell’industria?

Per anni nel settore della sverniciatura industriale lo sverniciante a freddo è stato considerato la soluzione più pratica ed efficace. Nessun riscaldamento, nessuna gestione termica, azione immediata già a temperatura ambiente.
Molti di questi prodotti erano formulati a base di cloruro di metilene e idrocarburi alogenati: solventi clorurati estremamente performanti, capaci di rimuovere rapidamente vernici anche complesse. Dal punto di vista tecnico, risultati eccellenti. Il problema è che questa efficacia ha un costo. Si tratta di sostanze tossiche per l’uomo e dannose per l’ambiente. Sono altamente volatili, si diffondono facilmente nell’aria e aumentano il rischio di esposizione per gli operatori. La loro aggressività chimica, che garantisce performance elevate, è la stessa che ne determina la pericolosità.
Cosa possono causare a uomo e ambiente
Sul fronte salute, l’esposizione soprattutto per inalazione può provocare effetti sul sistema nervoso centrale, con riduzione delle funzioni visive e motorie. In ambienti poco ventilati i vapori possono accumularsi, aumentando il rischio di asfissia. Nel caso del cloruro di metilene, una parte della sostanza può essere metabolizzata in monossido di carbonio, aggravando ulteriormente il quadro di rischio. Sul fronte ambientale, oltre alle emissioni in aria legate alla forte volatilità, queste sostanze possono contaminare suolo e acque in caso di dispersione non controllata, generando impatti che vanno ben oltre il singolo ciclo produttivo.

Oggi questi prodotti esistono ancora, in alcuni casi vengono utilizzati, soprattutto dove le normative sono meno restrittive. Ma il contesto industriale è cambiato. Sicurezza, sostenibilità e conformità normativa non sono più aspetti secondari: sono parte integrante del processo. La vera domanda non è se lo sverniciante a freddo funzioni. Funziona. La domanda è se sia coerente con un modello produttivo moderno e responsabile. Negli ultimi anni il settore si sta orientando verso alternative meno pericolose, con un profilo di sicurezza più equilibrato. In particolare, gli svernicianti a caldo stanno assumendo un ruolo centrale: l’utilizzo controllato della temperatura permette di ridurre l’impiego di sostanze estremamente aggressive, mantenendo prestazioni elevate. In ALIT lavoriamo ogni giorno su questo equilibrio: performance industriale e tutela della salute devono andare nella stessa direzione.

L’obiettivo è chiaro: risultati eccellenti, senza compromessi per operatori e ambiente. Lo sverniciante a freddo non è un tabù. Pensare che l’efficacia basti, sì.