Alit Technologies
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Quando un cliente diventa un amico

Ci sono collaborazioni che nascono da esigenze tecniche e si trasformano in qualcosa di più profondo. Relazioni che vanno oltre il lavoro, nutrite da fiducia, rispetto e connessione umana. La storia tra ALIT e MUSKITA è una di queste. 

Tutto è cominciato nel 2005, quando MUSKITA, azienda cipriota leader nella produzione di profili in alluminio, ha avviato una nuova linea di verniciatura verticale. È allora che entra in scena Loris. Fin dall’inizio, ha lavorato a stretto contatto con Andreas, allora direttore di produzione di MUSKITA, gettando le basi per una relazione costruita su collaborazione tecnica e comprensione reciproca. Il suo compito era supportare MUSKITA nella scelta e nell’utilizzo delle migliori soluzioni chimiche per il trattamento superficiale dell’alluminio. Ma quell’incontro, nato da motivazioni tecniche, ha segnato l’inizio di qualcosa di molto più grande. 

Con il tempo, quel supporto si è trasformato in una presenza costante. Le telefonate non servivano più solo a risolvere problemi, erano occasioni per condividere idee, affrontare sfide, costruire un percorso comune. Un dialogo aperto, rispetto reciproco e un approccio condiviso al lavoro: serio, ma sempre umano. La fiducia cresceva giorno dopo giorno, rivelando che dietro ogni soluzione c’era di più: una visione comune. 

Le visite tecniche sono diventate incontri tra amici. I confronti erano aperti e sinceri. Ogni esigenza si trasformava in un’opportunità per migliorare. E quando Andreas è andato in pensione, il legame non si è spezzato. Al contrario, è diventato ancora più evidente quanto fosse prezioso. Un rapporto forgiato da esperienze condivise, problemi affrontati insieme e una stima umana che andava oltre i ruoli. Andreas ha anche sottolineato l’importanza del centro di formazione ALIT, uno spazio dove si condivide conoscenza, non solo prodotti. Un partner, ha detto, che offre soluzioni reali e supporto tecnico duraturo, aiutando gli altri a crescere al suo fianco. 

Qualche mese fa, MUSKITA ha deciso di celebrare proprio questo spirito con un evento in grande stile. La serata è stata organizzata per ringraziare chi ha accompagnato l’azienda nel proprio percorso in tutti questi anni. Una celebrazione sincera, dove la professionalità ha lasciato spazio all’emozione. E ALIT era lì. Loris era lì, insieme ad Alberto, il nuovo commerciale per Cipro, scelto da Loris per la sua profonda comprensione dei valori aziendali e la capacità di portare avanti la relazione instaurata. Un passaggio di testimone simbolico, con Andreas che saluta la sua azienda e Loris che affida ad Alberto il compito di continuare un percorso iniziato anni prima. Una transizione generazionale e professionale fluida e in perfetta sintonia. 

Tra brindisi, sorrisi e qualche passo di danza greca, la serata ha catturato una di quelle atmosfere rare e indimenticabili. Quelle che non si improvvisano, ma si costruiscono con pazienza, rispetto e fiducia. Una serata in cui capisci che il lavoro può dare vita a qualcosa di più grande. Dove il confine tra cliente e partner svanisce, lasciando spazio a una vera alleanza. 

Oggi MUSKITA affronta nuove sfide e opportunità. E noi di ALIT siamo pronti a proseguire al loro fianco, con la stessa passione, dedizione e spirito di collaborazione che ci hanno portati fin qui. Con un impegno rinnovato a preservare quella continuità che ci ha sempre uniti. Come ha ricordato Andreas, è proprio questa continuità a rendere speciale la relazione, anche con i cambiamenti di ruolo, il legame è rimasto forte e autentico. 

Se dovessimo descrivere questo passaggio con una sola parola, sarebbe continuità, il filo solido che unisce passato, presente e futuro. 

Perché per noi un cliente non è mai solo un cliente. È qualcuno con cui costruire qualcosa che dura. 

Qualcosa che, a volte, diventa una vera e propria amicizia. 

Quando un cliente diventa un amico.

INTERFERENTI ENDOCRINI E SOSTANZE TOSSICHE PER LA RIPRODUZIONE 

COSA CAMBIA PER L’INDUSTRIA CHIMICA? 

Benvenuti in una nuova edizione di “Chimica sotto la lente”, la rubrica di UNCOATED che esplora i cambiamenti normativi nel mondo delle sostanze chimiche. Oggi, insieme al Dr. Filippo Busolo, esperto in gestione delle sostanze chimiche e sicurezza nel trasporto di merci pericolose ci concentriamo su due temi cruciali per l’industria: le sostanze tossiche per la riproduzione e gli interferenti endocrini. Due ambiti su cui negli ultimi anni sono intervenute normative di grande impatto operativo, come la Direttiva (UE) 2022/431 e il Regolamento (UE) 2023/707

Vediamo insieme quali sono le implicazioni concrete per le aziende.  

Cosa si intende per “tossicità per la riproduzione”? 

Con questa espressione si indicano gli effetti nocivi sulla funzione sessuale e sulla fertilità degli uomini e delle donne adulti, nonché sullo sviluppo della progenie, che si manifestano dopo l’esposizione a una sostanza o miscela. 

Il regolamento CLP classifica tali sostanze in due categorie: 

  • Categoria 1, sostanze di cui è accertata o presunta la tossicità per la riproduzione umana; 
  • Categoria 2, sostanze di cui si sospetta la tossicità per la riproduzione umana. 

Esiste poi una categoria di pericolo distinta, relativa agli effetti sull’allattamento o attraverso la lattazione

E gli interferenti endocrini? 

Con interferente endocrino (ED) si intende una sostanza o miscela che altera una o più funzioni del sistema endocrino, causando effetti nocivi su un organismo integro, la sua progenie, le popolazioni o le sottopopolazioni

I meccanismi di tossicità degli ED possono essere molteplici. Il più studiato coinvolge il legame con uno o più recettori ormonali come estrogeni, androgeni, progesterone, tiroide e vitamina D. 

Il regolamento CLP classifica le sostanze ED per la salute umana in due categorie: 

  • Categoria 1, interferenti endocrini accertati o presunti; 
  • Categoria 2, sospetti interferenti endocrini. 

Quali sono le novità normative? 

Due architetture normative recenti hanno un impatto diretto su questi temi: 

  • La Direttiva (UE) 2022/431, che modifica la direttiva sulla protezione da agenti cancerogeni e mutageni (CMD), includendo le sostanze tossiche per la riproduzione; 
  • Il Regolamento (UE) 2023/707, che aggiorna il CLP introducendo le nuove classi di pericolo legate agli ED. 

Inoltre, con il Regolamento (UE) 2020/878, che modifica l’Allegato II del Regolamento REACH, sono stati introdotti nella Scheda Dati di Sicurezza (SDS) specifici riferimenti alle proprietà di interferenza endocrina (sezioni 2.3, 3.2, 11.2 e 12.6). 

Perché queste norme sono così importanti? 

L’adozione della Direttiva 2022/431 nasce da una crescente consapevolezza sui rischi legati alla fertilità, gravidanza e sviluppo del feto in ambienti industriali esposti a sostanze chimiche. 

La protezione dei lavoratori da queste sostanze diventa una priorità fondamentale per garantire la salute delle persone e delle future generazioni. 

La direttiva introduce due importanti distinzioni: 

  • Sostanze tossiche per la riproduzione prive di soglia: non esiste un livello di esposizione sicuro; 
  • Sostanze con valore soglia: esiste un limite al di sotto del quale non si osservano rischi per la salute. 

Accanto al monitoraggio ambientale, viene incentivato anche il monitoraggio biologico come strumento per misurare l’assorbimento reale della sostanza da parte dei lavoratori. 

La direttiva è stata recepita dagli Stati membri il 5 aprile e modificherà per l’Italia il Capo II del Titolo IX del D.Lgs. 81/08

Quali sostanze sono coinvolte? 

Tra quelle per cui sono stati introdotti valori limite di esposizione professionale: 

  • N,N-dimetilacetammide (CAS 127-19-5) 
  • N,N-dimetilformammide (CAS 68-12-2) 
  • 2-metossietanolo (CAS 109-86-4) 
  • 2-metossietil acetato (CAS 110-49-6) 
  • 2-etossi etanolo (CAS 110-80-5) 
  • 2-acetato di 2-etossietile (CAS 111-15-9) 
  • 1-metil-2-pirrolidone (CAS 857-50-4) 
  • Bisfenolo A (CAS 80-05-7) 

A livello europeo, sono circa 150 le sostanze riconosciute per la loro tossicità riproduttiva. 

Dove trovare informazioni ufficiali? 

Le principali fonti normative e informative si citano a titolo di esempio: 

  • La Candidate List delle sostanze altamente preoccupanti (SVHC) sul sito ECHA; 
  • L’elenco europeo degli interferenti endocrini

Quali categorie di sostanze sono da monitorare con più attenzione? 

Senza voler essere esaustivi, ecco le principali categorie da considerare: 

  • Solventi organici 
  • Alchilfenoli (es. Bisfenolo A) 
  • Ftalati 
  • Composti del cadmio 
  • Idrocarburi policiclici aromatici 
  • Ritardanti di fiamma bromurati 
  • Metalli 
  • Biocidi 

E ALIT, come si comporta? 

Grazie alla costante attività di ricerca e sviluppo, unita alla conformità regolatoria, ALIT Technologies è attenta nella scelta di materie prime che rispettano le nuove normative e agevolano le aziende nel rispettare le disposizioni europee e nazionali. 

Ogni azienda che utilizza o commercializza sostanze chimiche deve rivalutare oggi il proprio ciclo produttivo. 

Anche da qui passa la sicurezza del domani. 

Entriamo a far parte di ANFIA: 

Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica 

Abbiamo scelto di entrare in ANFIA per una ragione precisa: fare sistema con chi, come noi, lavora ogni giorno per migliorare i processi industriali. La filiera automotive è uno dei settori più esigenti in termini di qualità, sicurezza e sostenibilità. Esattamente i tre ambiti in cui i nostri prodotti trovano la loro massima applicazione: dagli svernicianti, agli impianti, dalla mascheratura alla conversione superficiale. Essere parte di ANFIA ci permette di portare la nostra esperienza all’interno di una rete strutturata, dinamica e orientata all’innovazione. Un contesto dove si condividono dati, competenze, visioni di lungo termine. Ma soprattutto, è un modo concreto per dialogare con chi utilizza le nostre soluzioni, comprendere nuove esigenze, anticipare le trasformazioni del settore.  

E chi meglio di ANFIA può raccontare l’evoluzione, il valore e le sfide reali della filiera automotive in Italia? Lasciamo a loro la parola. 

ANFIA: CREARE VALORE PER IL MONDO AUTOMOTIVE 

Nata a Torino nel 1912, ANFIA – Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, da oltre 110 anni ha l’obiettivo di rappresentare e offrire servizi alle aziende del comparto per sostenerne e rafforzarne la competitività, la crescita sui mercati esteri e l’integrazione nei sistemi di mobilità, attraverso: 

– relazioni con le istituzioni nazionali e internazionali: creazione, sviluppo e consolidamento delle relazioni con i principali decision ed opinion maker, rappresentando e tutelando gli interessi della filiera automotive nei confronti delle istituzioni e contribuendo attivamente al processo decisionale pubblico sulla normativa di settore 

– attività di networking, di partecipazione a comitati tecnico-normativi, di studio e analisi del settore, di formazione e consulenza 

I temi di attualità verso cui la filiera rappresentata da ANFIA rivolge la massima attenzione e su cui l’Associazione interviene attivamente riguardano le macro aree della mobilità, della sicurezza, dell’ambiente, dell’energia, della ricerca e dell’internazionalizzazione. 

LA STRUTTURA ASSOCIATIVA 

ANFIA, che oggi conta oltre 520 aziende associate, è strutturata in 3 Gruppi merceologici, ciascuno coordinato da un Presidente: 

· Componenti: comprende i produttori di parti e componenti di autoveicoli; 

· Car Design & Engineering: comprende le aziende operanti nel settore della progettazione, ingegnerizzazione, stile e design di autoveicoli e/o parti e componenti destinati al settore autoveicolistico; 

· Costruttori: comprende i produttori di autoveicoli in genere – inclusi camion, rimorchi, camper, mezzi speciali e/o dedicati a specifici utilizzi – ovvero allestimenti e attrezzature specifiche montati su autoveicoli. 

All’interno del Gruppo Componenti si colloca la Sezione Aftermarket – che racchiude tutte le attività associative legate al mondo della ricambistica auto e include 80 aziende che condividono i valori della qualità e sicurezza del prodotto, dell’avanzamento tecnologico e del servizio al consumatore – e, trasversalmente ai 3 Gruppi, la Sezione Motorsport – che riunisce alcune fra le principali realtà operanti nel settore e si dedica alla partecipazione a fiere, alla raccolta e condivisione di dati statistici, all’esame di normative tecniche. 

I NUMERI DELLA FILIERA RAPPRESENTATA DA ANFIA 

La filiera produttiva automotive rappresentata da ANFIA in Italia conta 5.451 imprese e 273.000 addetti (diretti e indiretti). Il fatturato complessivo è di circa 113,3 miliardi di euro, pari al 9% del fatturato della manifattura in Italia e al 5,8% del PIL italiano (elaborazioni ANFIA su dati Istat). E’ il settore industriale con il più alto moltiplicatore di valore aggiunto e dà un contributo annuale all’Erario superiore ai 70 miliardi di euro di gettito fiscale (carico fiscale sulla motorizzazione). Aggiungendo alla filiera produttiva il settore dei servizi attinenti all’automotive, nel complesso, l’universo considerato conta 1,02 milioni di addetti diretti e indiretti impiegati, per un fatturato complessivo di 380,1 miliardi di Euro, il 19,5% circa del PIL italiano. 

L’AREA STUDI E STATISTICHE 

L’area studi e statistiche di ANFIA offre un’ampia panoramica di elaborazioni statistiche per informarsi e tenersi aggiornati sulle dinamiche della filiera automotive italiana e internazionale. Tra gli strumenti disponibili, si segnalano: 

I portali statistici: un servizio di consultazione ed elaborazione dati utile a conoscere i differenti mercati e le loro principali caratteristiche, con un’interfaccia user-friendly e interattiva, grazie alla piattaforma di Business Intelligence Microsoft Power BI. ANFIA elabora le nuove immatricolazioni e le rispettive omologazioni di autovetture, veicoli commerciali leggeri, autocarri, autobus e veicoli trainati. Per gli autocarri e per i veicoli trainati superiori alle 3,5 tonnellate è inoltre disponibile una fotografia aggiornata del parco circolante. 

Automobile in Cifre: è l’annuario statistico di ANFIA, un prezioso patrimonio di dati, che descrive con chiarezza la filiera automotive italiana e internazionale, con diverse tabelle sui temi chiave del settore (modalità di trasporto, prezzi del carburante, incidenti stradali, etc.). L’annuario è costruito grazie ai dati raccolti nell’arco dei decenni dall’Associazione e consente a tutti i soggetti interessati di accedere ad informazioni sulle immatricolazioni e sui veicoli circolanti per quanto riguarda i segmenti delle autovetture e dei veicoli commerciali leggeri e pesanti, in Italia e nel mondo. 

ANFIA SERVICE: SERVIZI DI FORMAZIONE E CONSULENZA 

ANFIA Service nasce nel 1996 come Società di Servizi di ANFIA e opera in diversi settori di attività, tra cui i principali sono la formazione, l’auditing, i convegni e le pubblicazioni tecniche in ambito Qualità, Ambiente, Sicurezza ed Etica. Alla luce di uno scenario economico che impone strategie volte ad accrescere il livello di competitività delle imprese e ad affrontare tempestivamente difficoltà e cambiamenti, l’aggiornamento incessante delle competenze del personale, conseguibile solo con il supporto di una formazione continua, qualificata ed efficace, resta uno degli elementi vincenti per raggiungere questi obiettivi, tesi all’innovazione e al progresso.

Lo sverniciante più versatile sul mercato: adatto ad ogni superfice, impianto e vernice.  

Quando abbiamo sviluppato Metalstrip 1334 cercavamo concretezza. Un formulato stabile, efficace, facile da usare. Un prodotto che facesse bene il suo mestiere, con intelligenza e versatilità. 

Il risultato? Una soluzione sverniciante a media temperatura che oggi lavora silenziosamente in molti impianti, ottimizzando cicli, riducendo sprechi e restituendo superfici pronte a una nuova vita. 

La versatilità strategica 

Metalstrip 1334 è uno sverniciante chimico a media temperatura (40–75 °C), progettato per agire su un’ampia gamma di vernici, dalle polveri termoindurenti (poliestere, poliuretaniche) alle vernici liquide. Rimuove i rivestimenti in modo selettivo, senza intaccare le superfici metalliche, comprese le leghe ferrose, leghe di alluminio e le leghe gialle. Assicura una gestione sicura per gli operatori, tutela ambientale e stabilità chimica del bagno nel tempo. È ideale per la sverniciatura di profili in alluminio e può essere utilizzato efficacemente sia in impianti a immersione che a spruzzo. 

Ma la vera forza sta nella versatilità operativa. Il Metalstrip 1334 è compatibile con tutti i principali impianti ALIT: funziona in modo efficiente su sistemi a spruzzo come FASTRIP S, così come su impianti a immersione con ultrasuoni (FASTRIP T2), miscelazione meccanica (T5) o movimentazione dei particolari (MT, AP). 

Una gestione più semplice 

Uno dei problemi più comuni nei bagni svernicianti è il rapido decadimento della soluzione. Con il 1334, questo non succede. La sua capacità di trattenere grandi quantità di vernice in soluzione consente di allungare la vita del bagno di sverniciatura, con minori fermi impianto. Abbinato ai sistemi di filtrazione FASTRIP FP, mantiene prestazioni elevate e costanti nel tempo, sia in termini di efficacia sverniciante che di qualità della superficie trattata. 

E poi c’è un aspetto spesso trascurato: l’energia. Il sistema offre un vantaggio anche dal punto di vista energetico: lavorare a temperature più basse significa ridurre i costi di riscaldamento, senza compromettere le performance né i tempi di sverniciatura, che restano in linea con le esigenze produttive. Lo confermano diversi clienti che hanno ottenuto risultati eccellenti operando a circa 50°C. Ma il beneficio è doppio: la minore evaporazione consente di ridurre sensibilmente anche il consumo del prodotto chimico. 

In sintesi: minori costi operativi e maggiore sostenibilità energetica. 

Dove funziona davvero: i casi d’uso concreti 

Il Metalstrip 1334 è già al lavoro in diversi contesti produttivi, con risultati ottimali. 

In un impianto nel Sud-est asiatico, specializzato nella produzione di reti in acciaio inox e alluminio forato, Metalstrip 1334 è stato determinante per riattivare una linea di sverniciatura inutilizzata da tempo. L’impianto era fermo a causa degli alti costi operativi e della chimica inefficace precedentemente utilizzata. Grazie alla combinazione Metalstrip 1334 e all’integrazione di una filtropressa FASTRIP FP, il processo è stato completamente ottimizzato. Le prove hanno dimostrato che con immersione a 50 °C e agitazione meccanica si ottiene una sverniciatura completa in 30–60 minuti. Le superfici risultano perfettamente pulite e integre. Il bagno, che prima veniva sostituito mensilmente (oltre 8 tonnellate di rifiuto), ora viene mantenuto attivo con semplici rabbocchi, riducendo l’impatto ambientale e i costi di gestione. 

L’equilibrio perfetto tra prestazioni e risparmio 

In sverniciatura non esiste una formula unica, e nemmeno una temperatura perfetta. Ogni impianto ha i suoi ritmi, i suoi equilibri, le sue esigenze. Per questo, in ALIT preferiamo parlare di percorsi, non di soluzioni preconfezionate. 

Metalstrip 1334 nasce proprio con questa filosofia: offrire uno strumento solido, affidabile, capace di adattarsi al contesto. Riduce gli sprechi, rende la gestione del bagno più semplice e stabile nel tempo, aiuta a tenere sotto controllo i costi nascosti che spesso sfuggono alla prima analisi. Non è pensato per stravolgere i processi, ma per migliorarli in modo continuo e concreto. 
E a volte, è proprio la scelta di una chimica più coerente a fare la vera differenza. 

Guarda il video completo sul processo di sverniciatura con Metalstrip 1334!

HELLO AMERICA!  

Non è solo un’apertura di mercato. È una dichiarazione d’intenti. 

Benvenuti in Michigan. No, non per turismo. Ma per restarci. 

Questa volta non è uno dei tanti viaggi esplorativi, non è una trasferta per incontrare clienti o sondare il terreno. È qualcosa di molto più concreto. ALIT apre una nuova sede commerciale negli Stati Uniti, con base operativa fissa nello stato del Michigan. Sì, avete letto bene: nasce ALIT USA. E con essa, un nuovo capitolo che parla americano, ma con radici profondamente italiane. 

UNA SCELTA CHE NASCE DA ASCOLTO, NON DA CALCOLO 

Chi ci conosce lo sa: non inseguiamo le mode, ma rispondiamo ai bisogni concreti del mercato. E negli ultimi anni, dalle aziende statunitensi sono arrivate sempre più richieste, sempre più dialoghi, sempre più conferme. Il segnale era chiaro: le aziende americane hanno bisogno di migliorare i propri processi e la sverniciatura chimica dei metalli è una leva strategica ancora troppo poco valorizzata. Durante i nostri viaggi, abbiamo incontrato realtà straordinarie, tecnici competenti, imprenditori visionari. Abbiamo ascoltato, osservato, compreso. E oggi possiamo dire: è il momento giusto. 

Abbiamo scelto il Michigan non a caso. Qui batte uno dei cuori produttivi più dinamici d’America. Settori strategici come l’automotive, l’alluminio, la lavorazione dei metalli trovano casa proprio in questo stato. E non è solo una questione geografica: è un punto di contatto perfetto anche per supportare i nostri clienti in Canada. Essere lì, fisicamente, significa abbattere barriere logistiche, culturali, linguistiche. Significa poter offrire assistenza, formazione, consulenza e vendita direttamente in loco, senza più dover rincorrere fusi orari o email perse nella notte. 

TRA ITALIA E STATI UNITI: IL PARTNER GIUSTO PER COSTRUIRE PONTI 

A guidare questa nuova avventura ci sarà un nuovo socio che conosce ALIT, ma conosce anche profondamente il mercato americano. Nato in Italia, cresciuto professionalmente negli Stati Uniti, ha lavorato in aziende dove la parola “produzione” è sinonimo di performance, qualità e processo. Ha gestito impianti, guidato team, costruito strategie industriali. È il ponte perfetto tra due mondi. Condivide i nostri valori, parla la nostra lingua e quella dei nostri nuovi clienti. E soprattutto, crede nel potenziale di questa sfida quanto noi. 

ALIT USA non sarà “l’ufficio estero” di una sede italiana. Sarà un’azienda americana a tutti gli effetti, con lo spirito ALIT nel DNA e lo sguardo rivolto al cliente statunitense. Il primo passo è commerciale e di supporto tecnico. Ma il sogno è più grande. Un domani potremmo aprire anche una base produttiva, meccanica e chimica, che generi lavoro e valore direttamente sul territorio. Perché sostenibilità non è solo ambientale. È anche economica, sociale, relazionale. 

DUE FIERE, DUE MODI PER FARSI CONOSCERE (DAVVERO) 

Non potevamo scegliere un battesimo migliore: a maggio 2025 saremo all’ALUMINIUM USA di Nashville, presenti come ospiti per incontrare partner, portare le nostre soluzioni e conoscere nuove realtà del settore. Non avremo uno stand, ma ci muoveremo attivamente tra i padiglioni per costruire nuove connessioni. A settembre, invece, saremo espositori ufficiali al FABTECH di Chicago, con uno stand dedicato e il team di ALIT USA al completo. Sarà l’occasione per presentarci ufficialmente al mercato nordamericano e raccontare dal vivo cosa significa lavorare con noi. 

UN NUOVO CONTINENTE, LO STESSO MODO DI FARE IMPRESA 

Siamo fieri di ciò che abbiamo costruito in Europa. Di ciò che stiamo facendo in Asia. E ora, vogliamo scrivere una storia importante anche negli Stati Uniti. Ma sempre con il nostro stile: diretto, umano, competente e umile. Perché anche oltreoceano, vogliamo essere vicini alle persone. Alle sfide vere. Ai problemi concreti. Con soluzioni efficaci, sostenibili e costruite su misura. 

UNCOATED #2 È ONLINE!  

Il secondo numero di UNCOATED è finalmente qui 👉 UNCOATED Vol 2 Luglio 2025

Uncoated torna, e lo fa con una convinzione ancora più forte: che nel nostro settore, e nella vita delle aziende, ogni differenza conta. 

Dopo il primo numero, che ha segnato l’inizio di un nuovo modo di raccontare la sverniciatura industriale, questo secondo capitolo va oltre. Ci trovi dentro quello che siamo diventati: un’azienda in movimento, con nuovi progetti, nuove persone, nuove sfide affrontate fianco a fianco con clienti e partner. 

Ci troverai anche un’idea molto chiara di futuro. Fatto di sostenibilità, di attenzione alle normative, di innovazione nei prodotti e nei processi per la svernicaitura.  

UNCOATED non è solo una rivista. È un invito. 

A raccontare il lavoro vero. A condividere esperienze, dubbi, traguardi. A costruire relazioni che vanno oltre i ruoli e durano nel tempo. 

Verona Volley e ALIT: insieme, anche per la nuova stagione questa 2025/2026 

Anche quest’anno siamo orgogliosi di sostenere Verona Volley come sponsor ufficiale. 
Ma il nostro impegno va ben oltre il logo sulla maglia: è una scelta che parla di valori condivisi e di un legame profondo con il nostro territorio. 

Verona è la città dove siamo nati, cresciuti, e dove ogni giorno costruiamo il nostro futuro. 
Sostenere la prima squadra di pallavolo della città significa anche restituire qualcosa a una comunità che ci ha dato tanto. Significa credere in un progetto che unisce passione sportiva e crescita concreta, dentro e fuori dal campo. 

Il volley, come l’impresa, vive di costanza, spirito di squadra e voglia di superarsi. 
Per questo sentiamo questa collaborazione come naturale: perché riconosciamo nello sport gli stessi valori che ci guidano ogni giorno nel nostro lavoro. 

E poi c’è l’aspetto più bello: condividere l’emozione delle partite con chi ci sceglie. 
Ogni stagione riserviamo posti in tribuna per clienti e partner, per vivere insieme l’energia di un palazzetto che vibra ad ogni punto.  

COME RIDURRE I TEMPI DELLA SVERNICIATURA CHIMICA: TRE ORE IN VENTI MINUTI  

Case study – Sverniciatura Veneta srl with vertical spray system 

Not all improvements stem from a problem. Sometimes, they are the result of a conscious decision: to work better, faster, and with greater control. That’s the case of Sverniciatura Veneta srl, a company founded in 2007 and specialized in third-party chemical stripping of aluminium components and metal hardware. At the helm is Nicola Moratti, sole administrator, with a clear objective: to offer a fast, reliable, and technically solid service. 

The need: a faster, higher-performing system 

The change was not driven by an emergency, but by a strategic decision: to shorten processing times and ensure greater uniformity in results. Two key factors to respond even more promptly and reliably to customer demands, especially in the case of rework or urgent jobs. While immersion stripping was stable, it took over three hours to process a batch of wheels, an unsustainable timeframe in a dynamic production environment. Moreover, manual handling introduced variability that could affect process repeatability. 

Together with the Sverniciatura Veneta team, and thanks to a long-standing trust-based relationship between our CEO Loris Rossi and Nicola Moratti – we defined a clear path: reduce processing times and ensure stable, controllable quality throughout the process. 

The solution: FASTRIP S, our Vertical Spray Stripping System 

The answer was FASTRIP S, our vertical spray system designed for fast, safe, fully automated chemical stripping cycles. Compact and modular, it integrates easily into existing production lines and is ideal for treating both light and ferrous metal components. Process temperatures are adjustable between 80°C and 150°C, depending on the metal and the coating, with continuous monitoring of all operational parameters. 

Parts are loaded into metal baskets and remain stationary throughout the entire cycle, eliminating manual handling. This increases safety and reduces the risk of dents or mechanical damage. Uniformity is ensured by a high-efficiency spray system that distributes the chemical solution evenly across all surfaces. 

The benefits of the FASTRIP S system 

Thanks to FASTRIP S, Sverniciatura Veneta can now strip 120 motorcycle wheels in just 20 minutes. A dramatic improvement that has transformed production scheduling. Reworks can be handled within the day, and urgent jobs no longer disrupt overall planning. The system is compatible with FASTRIP FP filtration units, which extend the lifespan of the chemical solution, and it operates with either electric or diathermic oil heating. All of this with low energy consumption and full Industry 4.0 integration capabilities. 

A tailor-made chemical solution 

Meanwhile, our laboratory developed the most suitable chemical formulation for Sverniciatura Veneta’s needs. After an in-depth testing phase – both in the lab and in real-scale applications, the chosen solution was METALSTRIP® 1728/3, a high-performance stripper specifically designed for high-temperature spray systems like FASTRIP S. The water-based formula, free from chlorinated compounds and phenols, operates between 120°C and 150°C, ensuring rapid and selective removal of organic coatings with maximum compatibility on light alloys, steel, and galvanized surfaces. 

The solution is stable over time and regenerable, a feature that enables tighter process control, lower product consumption, and a more sustainable cycle overall. The process is also safer, both for the environment and for operators. Today, the active cycle removes coatings with precision and control, preserving the substrate and improving overall repeatability and process efficiency. 

The results with FASTRIP S: 

  • Cycle time reduced from over 3 hours to 20 minutes
  • Uniform and repeatable quality across all batches 
  • Increased responsiveness for reworks and urgent jobs 
  • Waste reduction and better resource utilization 
  • Full ALIT technical support during testing and commissioning 

This project is more than just a system upgrade. It is the outcome of a long-standing relationship built on trust, a hands-on technical partnership, and a shared belief that every process, even the most established, can always be improved

Sverniciatura conto terzi: ha ancora senso farla fuori? 

In ALIT lo diciamo da tempo, e continuiamo a crederci: la sverniciatura dovrebbe essere parte integrante della filiera interna di ogni azienda produttiva. È il modo più efficace per ridurre sprechi, abbattere i costi, semplificare i flussi e raggiungere livelli di sostenibilità più alti. 

Ma la realtà, lo sappiamo bene, è spesso più complessa. 

Ci sono aziende con cicli continui e volumi elevatissimi, altre che non hanno lo spazio fisico per un impianto, altre ancora che preferiscono avere un piano B solido e pronto all’uso per gestire i picchi o i fuori programma. Ed è qui che entra in gioco la sverniciatura conto terzi. 

Ma a chi rivolgersi? Qual è il tipo di sverniciatura più adatto? E in base a cosa si sceglie? 

Chi deve far sverniciare i propri componenti si trova spesso davanti a un bivio tecnico, economico e operativo. Non si tratta solo di cercare un fornitore: si cerca un alleato affidabile, capace di assicurare qualità, tempi certi, sostenibilità e competenza. 

Nel panorama industriale esistono diverse tecniche di sverniciatura. Ognuna ha i suoi vantaggi e i suoi limiti. Ecco perché capire cosa c’è dietro ogni processo fa tutta la differenza.

Guardiamoli assieme: 

  • Sverniciatura meccanica: Raffredda rapidamente la superficie con azoto liquido, rendendo la vernice fragile e facilmente asportabile. È precisa e pulita, ma ha costi elevati e non è adatta a tutte le geometrie o materiali. 
  • Sverniciatura laser: Questa tecnologia utilizza fasci laser ad alta intensità per rimuovere vernici, ruggine o altri rivestimenti dalla superficie dei metalli. Il processo è altamente preciso, consentendo la rimozione selettiva dei materiali senza danneggiare il substrato sottostante. Tra i vantaggi principali vi sono l’assenza di contatto fisico, la riduzione della produzione di rifiuti, rendendola una soluzione ecologica. Tuttavia, presenta alcune limitazioni: l’investimento iniziale è elevato, l’efficacia può diminuire su superfici ampie o fortemente corrose, e vi sono considerazioni di sicurezza legate all’uso di laser ad alta potenza. 
  • Sverniciatura chimica: Qui entrano in gioco la chimica, il controllo e la competenza. Gli svernicianti chimici sciolgono selettivamente la vernice senza aggredire il metallo, permettendo lavorazioni anche su componenti di precisione. I vantaggi sono numerosi: basse temperature, compatibilità con molteplici materiali, possibilità di recuperare e rigenerare il bagno chimico, costanza nei risultati. 

Il rovescio della medaglia? Serve esperienza. Serve una chimica formulata in modo mirato. Serve la capacità di gestire i bagni, i tempi, le reazioni. E serve un impianto pensato per farlo bene, con filtri, risciacqui, controlli costanti. 

In altre parole: serve qualcuno che sappia farlo davvero. 

Ed è proprio da qui che vale la pena raccontare un caso concreto. 

L’importanza di un know-how di livello (Sverniciatura conto terzi ottimizzata con sistemi ALIT: dentro lo stabilimento in Serbia)  

ALIT Service Serbia è una realtà che opera ogni giorno nel campo della sverniciatura conto terzi, trattando migliaia di pezzi al giorno. Componenti in alluminio (estruso, iniettato, stampato), bronzo, acciaio al carbonio, inox, leghe galvanizzate e teflon: materiali diversi, esigenze diverse, un’unica promessa mantenuta. 

Ogni ciclo è gestito da personale formato e competente, in uno stabilimento attrezzato con tecnologie avanzate. ALIT Service utilizza prodotti chimici e impianti sviluppati da ALIT Technologies, garantendo continuità nella qualità, nella sostenibilità e nella visione di processo.  

La dotazione impiantistica comprende: 

  • Una FASTRIP AP per la sverniciatura ad immersione di profili in alluminio  
  • Una FASTRIP FP per il filtraggio e il recupero del prodotto chimico
  • Due FASTRIP T5, macchina a immersione a 75 °C, compatta e versatile, ideale per piccoli lotti, prototipi o lavorazioni urgenti 

Sul fronte chimico, la scelta ricade su prodotti METALSTRIP, svernicianti altamente performanti e progettati con una logica ben precisa: garantire non solo efficienza, ma anche sostenibilità. Tutti i prodotti chimici ALIT sono infatti sviluppati per essere riutilizzabili, facilmente filtrabili e con un impatto ambientale contenuto. ALIT Technologies è impegnata attivamente nel supportare gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, una sfida ambiziosa, soprattutto parlando di chimica, ma che ALIT affronta ogni giorno con soluzioni concrete e misurabili. 

I bagni chimici vengono filtrati fino a tre volte, e la gestione dei residui è calibrata per ridurre l’impatto ambientale e contenere i consumi. Il risultato? Efficienza operativa e sostenibilità reale. 

Il dato più concreto è questo: pezzi pronti per la riverniciatura in 24 ore. Nessuna rilavorazione manuale, nessun difetto residuo, nessun ritardo. 

È qui che il concetto di fiducia si traduce in operatività. 

E proprio quando la teoria sembra distante dalla pratica, c’è chi dimostra che quel passaggio si può fare senza compromessi. Che un servizio conto terzi può essere all’altezza delle aspettative, anzi, superarle. Che l’affidabilità non si dichiara: si costruisce. Giorno dopo giorno, ciclo dopo ciclo, sverniciatura dopo sverniciatura. 

ALIT Service Serbia non è una promessa. È la dimostrazione che, quando un’azienda usa la chimica e i macchinari ALIT, ha tutto quello che serve per rispondere davvero alle esigenze di chi produce: competenza, qualità, velocità e sostenibilità. 

Concludendo quindi e rispondendo alla primissima domanda di questo articolo: Allora, ha senso esternalizzare la sverniciatura 

La risposta è: “ni.

Perché se parliamo di strategia, nulla batte un buon studio di fattibilità per portare la sverniciatura in casa. Ottimizzazione, controllo, riduzione degli sprechi: sono tutte leve fondamentali che, se gestite internamente, fanno davvero la differenza. 

Ma se per ragioni di spazio, di carichi produttivi o semplicemente di flessibilità c’è bisogno di un piano B, allora scegliere il partner giusto è cruciale. 

E noi, su questo, ci mettiamo la mano sul fuoco: se il vostro fornitore utilizza impianti ALIT e lavora con la nostra chimica certificata proprio come fa ALIT Service Serbia allora il rischio si trasforma in garanzia. 

Perché la fiducia si costruisce anche così: con le giuste tecnologie, le competenze vere, e un’idea di sostenibilità che non è più un’opzione, ma una responsabilità condivisa. 

Intelligenza Artificiale usata nelle previsioni di Vendita! 

Siamo fieri di raccontare che ALIT Technologies abbia collaborato con un gruppo di studenti per uno studio sulle serie temporali applicate alle vendite di un prodotto chimico. Questa iniziativa ha permesso di creare un ponte tra il settore industriale e quello accademico, offrendo agli studenti la possibilità di applicare modelli previsionali su dati reali e fornendo all’azienda un’opportunità per testare nuovi approcci analitici. Lo studio si è avvalso anche dell’Intelligenza Artificiale per migliorare la precisione delle analisi e affinare le capacità predittive dei modelli. 

Dati di Riccardo Vendraminetto, Alex Meggiolaro e Paolo Fabris

Un progetto di analisi e previsione

Riccardo Vendraminetto, Alex Meggiolaro e Paolo Fabris, studenti del corso di “Data Science” dell’Università di Padova, hanno condotto un’analisi sulle vendite mensili di un prodotto chimico di ALIT dal 2018 al 2024. Lo studio ha avuto l’obiettivo di identificare tendenze, stagionalità e pattern attraverso l’uso di modelli statistici avanzati, tra cui regressione lineare, ARIMA e metodi di smussamento esponenziale.

L’analisi esplorativa ha evidenziato una chiara tendenza ascendente delle vendite, con una stagionalità irregolare e una variabilità crescente negli ultimi anni. In particolare, i mesi con le vendite medie più elevate sono risultati maggio e settembre, mentre aprile e agosto hanno mostrato livelli significativamente più bassi. Questi dati hanno richiesto un’attenta modellizzazione per comprendere le dinamiche di mercato sottostanti.

Tra i modelli testati, supportati anche dall’uso dell’Intelligenza Artificiale, il più efficace tra quelli di regressione lineare è stato quello che ha considerato sia la tendenza generale delle vendite nel tempo, sia le variazioni stagionali, riuscendo a prevedere le vendite con una buona precisione (R² aggiustato di 0,64). Tuttavia, poiché le oscillazioni nei dati non erano sempre costanti, è stato necessario applicare alcune correzioni matematiche per ottenere risultati più affidabili.

Parallelamente, i modelli ARIMA, utilizzati per analizzare l’andamento nel tempo basandosi sui dati passati, hanno dimostrato un’ottima capacità di previsione. Il modello complessivamente più performante è risultato essere una combinazione tra regressione lineare e ARIMA, che ha permesso di migliorare la capacità predittiva, riducendo significativamente gli errori e rendendo le stime più affidabili.

Dati di Riccardo Vendraminetto, Alex Meggiolaro e Paolo Fabris

Un esempio di collaborazione tra industria e università

Questo progetto, reso possibile anche grazie all’ausilio dell’Intelligenza Artificiale, rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra un’azienda e il mondo accademico possa portare a risultati significativi. ALIT Technologies ha fornito agli studenti dati reali su cui lavorare, permettendo loro di confrontarsi con le complessità del contesto industriale. Gli studenti, dal canto loro, hanno potuto sperimentare l’applicazione di metodologie matematiche avanzate a un caso concreto, misurandone l’efficacia attraverso metriche come RMSE e MAE.

Un aspetto interessante emerso dallo studio è stato il confronto tra modelli tradizionali e metodologie di diffusione dell’innovazione, come il modello Bass e il modello Guseo-Guidolin (GGM). Mentre il modello Bass suggeriva un rallentamento delle vendite nel tempo, il GGM forniva una visione più ottimistica, evidenziando l’importanza dell’imitazione nel processo di adozione del prodotto.

Un primo passo verso nuove opportunità

La collaborazione tra ALIT Technologies e i giovani studenti ha dimostrato come l’incontro tra ricerca e industria possa generare valore per entrambe le parti. Oltre a fornire un’esperienza formativa di alto livello per i ragazzi, lo studio ha aperto nuove prospettive per ALIT nell’analisi dei dati di vendita e nella previsione della domanda.

Questo progetto potrebbe aparire la strada a future iniziative congiunte, favorendo un dialogo continuo tra il mondo accademico e quello produttivo per affrontare al meglio le sfide del mercato. L’integrazione di nuove variabili esplicative, l’uso di tecniche di machine learning e lo studio di fenomeni emergenti nei dati rappresentano solo alcune delle possibili direzioni future di questa proficua collaborazione.

L’Intelligenza Artificiale: una risorsa strategica per il futuro

L’uso dell’Intelligenza Artificiale in questo progetto dimostra come questa tecnologia non sia utile solo nei processi produttivi dell’industria, ma possa diventare un asset fondamentale anche nella previsione delle vendite. Grazie alla sua capacità di elaborare grandi quantità di dati in tempi rapidissimi, l’AI permette di ottenere modelli di previsione sempre aggiornati e facilmente adattabili alle continue fluttuazioni del mercato, ai cambiamenti nei costi delle materie prime e alle variazioni della domanda. Un’innovazione che, se sfruttata correttamente, può offrire un vantaggio competitivo strategico, aiutando le aziende a prendere decisioni più informate e reattive.

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