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Case study FASTRIP T6: 900 kg/giorno di telai e ganci sverniciati 

Nei processi industriali di verniciatura a polvere, la sverniciatura viene spesso considerata una fase secondaria. Finché la continuità produttiva non inizia a dipendere direttamente da essa.  Per le aziende che gestiscono quotidianamente ganci, telai e supporti di verniciatura, mantenere questi componenti perfettamente puliti e immediatamente riutilizzabili è fondamentale per garantire qualità di verniciatura, riduzione dei consumi di polvere e continuità operativa. È esattamente questo lo scenario affrontato da un’importante azienda di verniciatura conto terzi del Nord Italia, dotata di tre linee di verniciatura a polvere dedicate a componenti metallici di dimensioni variabili, fino a strutture di grandi dimensioni.  

A sei mesi dall’installazione, FASTRIP T6 è ormai parte integrante del processo produttivo dell’azienda, dove continua a operare quotidianamente nella sverniciatura di ganci, telai e supporti medio-grandi. Il risultato è un processo stabile e continuo, capace di trattare circa 900 kg/giorno di telai e supporti metallici, con un potenziale produttivo stimato superiore ai 1000 kg/giorno. 

La sfida: gestire telai e supporti di grandi dimensioni

Negli impianti di verniciatura ad alta produttività, ganci e telai accumulano progressivamente strati di vernice ciclo dopo ciclo. Nel tempo, lo spessore del rivestimento compromette la conducibilità elettrica, la qualità di stesura e l’efficienza complessiva del processo. 

Le conseguenze sono ben note: 

  • Applicazione non uniforme della vernice  
  • Aumento dei consumi  
  • Maggiore difettosità 
  • Rallentamenti produttivi  
  • Sostituzione anticipata dei supporti  

Quando le dimensioni dei componenti aumentano, la criticità diventa ancora più evidente. Telai e strutture medio-grandi risultano infatti più complessi da gestire con sistemi tradizionali di sverniciatura, soprattutto quando è richiesta continuità operativa quotidiana.  Per questo motivo, il cliente necessitava di una soluzione capace di trattare supporti di grandi dimensioni mantenendo condizioni di processo stabili nel tempo. 

La soluzione installata: FASTRIP T6-300 

Per rispondere a queste esigenze, l’azienda ha installato una vasca ad immersione FASTRIP T6-300 abbinata alla tecnologia sverniciante ALIT METALSTRIP 2801. Il sistema è stato configurato specificamente per il trattamento di componenti metallici medio-grandi attraverso un processo ad immersione controllato basato sulla combinazione di tre elementi: 

  • azione chimica  
  • temperatura controllata  
  • agitazione meccanica continua  

La vasca lavora a temperature comprese tra 50°C e 70°C e utilizza tre miscelatori verticali “heavy-duty” per mantenere la soluzione costantemente in movimento durante tutto il processo. L’agitazione continua accelera l’azione sverniciante e contribuisce a mantenere uniforme il bagno, anche nel trattamento di rivestimenti complessi o supporti fortemente stratificati. Il processo permette il progressivo scioglimento, rammollimento o distacco della vernice dal supporto metallico, preparando i componenti alla successiva fase di risciacquo. 

Workflow operativo: immersione e riutilizzo immediato 

Il flusso operativo implementato presso il cliente è stato progettato per garantire semplicità e continuità industriale. Ganci, telai e supporti vengono caricati in apposite ceste e immersi direttamente all’interno della soluzione di lavoro FASTRIP T6. In funzione del tipo di vernice, dello spessore e della temperatura operativa, i tempi di trattamento variano generalmente da una a cinque ore. 

Al termine del ciclo di immersione, le ceste vengono estratte tramite sistema di sollevamento e trasferite in una zona dedicata al risciacquo, dove gli operatori effettuano il lavaggio ad alta pressione per eliminare residui di sverniciante e vernice distaccata. 

Al termine del processo, i componenti risultano immediatamente riutilizzabili all’interno delle linee di verniciatura. Questo ciclo continuo consente all’azienda di mantenere una disponibilità costante di telai e ganci puliti senza interrompere le attività produttive. 

Dati reali di produttività 

Uno degli aspetti più significativi di questa installazione è che i dati di produttività derivano da un impianto reale in funzione quotidianamente in ambiente industriale. 

L’attuale configurazione consente di processare: 

  • 3 ceste al giorno  
  • circa 300 kg per cesta  
  • circa 900 kg/giorno di telai, ganci e supporti sverniciati  

Sulla base della configurazione operativa installata, il potenziale produttivo stimato della FASTRIP T6-300 supera i 1000 kg/giorno di strutture metalliche sverniciate. Un ulteriore elemento importante è che il sistema attualmente non opera ancora alla sua massima capacità produttiva, lasciando margini per futuri incrementi di produzione. 

Stabilità termica ed efficienza energetica 

Uno degli aspetti ingegneristici distintivi della FASTRIP T6 riguarda la gestione termica. La vasca utilizza resistenze elettriche piane installate esternamente alle pareti della struttura. Questa configurazione migliora la sicurezza operativa evitando l’immersione diretta di componenti elettrici ad alta temperatura all’interno della soluzione chimica. 

Allo stesso tempo, l’assenza di elementi riscaldanti interni mantiene le pareti perfettamente lisce, semplificando pulizia e manutenzione. L’isolamento termico è garantito da uno strato isolante da 50 mm applicato su tutte le superfici della vasca, inclusi fondo e coperchio pneumatico. 

L’efficacia di questo isolamento emerge chiaramente durante il funzionamento quotidiano: spegnendo il riscaldamento serale con bagno a circa 70°C, la soluzione mantiene una temperatura di circa 55°C anche dopo 12 ore. 

Questo ridotto delta termico contribuisce direttamente a: 

  • maggiore efficienza energetica  
  • stabilità di processo  
  • riduzione dei tempi di riavvio  
  • condizioni operative più controllate  

Gestione vapori e sicurezza operativa 

L’installazione FASTRIP T6 integra inoltre un sistema dedicato all’aspirazione dei vapori di processo, progettato per migliorare sicurezza e condizioni operative. Il coperchio pneumatico è dotato di guarnizioni compatibili con i prodotti chimici ALIT, minimizzando la dispersione dei vapori durante il funzionamento. Prima dell’apertura del coperchio, il sistema di aspirazione viene attivato automaticamente per evacuare i vapori tramite un apposito collettore collegato a ventilatore centrifugo in acciaio inox. 

L’impianto include anche un separatore di condensa progettato per intercettare e raccogliere eventuali liquidi condensati lungo le tubazioni. Questo approccio consente una gestione più sicura del processo e un migliore controllo dell’ambiente di lavoro. 

Oltre la vasca: un ecosistema di processo 

Silos Automatizzati per stoccaggio liquidi

L’installazione non si limita alla sola vasca di sverniciatura, ma integra diversi sistemi sviluppati per ottimizzare la gestione complessiva del processo. 

Tra le soluzioni installate: 

  • Silos automatizzati per stoccaggio liquidi  
  • Sistemi pneumatici multifunzione  
  • Impianti di filtrazione e recupero acqua  
  • Automazione e monitoraggio di processo  

Particolarmente rilevante è il sistema di filtrazione e riutilizzo delle acque collegato all’area di risciacquo. 

Sistema di filtrazione acque

Le acque contaminate vengono raccolte automaticamente, filtrate meccanicamente e riutilizzate nelle prime fasi di risciacquo, contribuendo a ridurre i consumi complessivi mantenendo elevata l’efficienza operativa. Allo stesso modo, i silos automatizzati consentono operazioni di sedimentazione e recupero dei liquidi chiarificati, contribuendo alla riduzione del consumo globale di sverniciante. 

Un processo progettato per la continuità 

Dopo sei mesi di utilizzo continuativo in ambiente industriale, l’installazione FASTRIP T6 conferma un principio sempre più centrale per gli impianti di verniciatura moderni: la sverniciatura non è più una fase marginale del processo produttivo. 

Quando progettata correttamente, la sverniciatura ad immersione diventa un processo integrato capace di migliorare qualità di verniciatura, durata dei supporti e continuità operativa. In questa applicazione specifica, FASTRIP T6 ha dimostrato di poter gestire componenti medio-grandi in condizioni produttive reali mantenendo prestazioni stabili giorno dopo giorno. Più che una semplice vasca di sverniciatura, il sistema si comporta come un vero ecosistema industriale progettato per garantire controllo, efficienza e continuità operativa su scala industriale. 

Sverniciatura industriale: tecniche a confronto per scegliere il metodo più efficace

La sverniciatura industriale dei metalli è un passaggio critico nei processi produttivi. Non si tratta solo di rimuovere un rivestimento, ma di preservare il materiale, mantenere standard qualitativi elevati e garantire continuità operativa. Nelle prossime sezioni analizziamo le principali tecniche di sverniciatura industriale, mettendone a confronto logiche di funzionamento, punti di forza e limiti operativi. L’obiettivo non è definire un metodo migliore in assoluto, ma evidenziare le differenze che incidono realmente su qualità del risultato, controllo del processo e impatto sulla produzione.

Sverniciatura termica: produttività e resistenza

La sverniciatura termica lavora attraverso temperature elevate che degradano il rivestimento. È una soluzione efficace quando la priorità è trattare grandi volumi o rimuovere vernici particolarmente resistenti, come nel caso di ganci e strutture in acciaio utilizzate in linea. Il punto da considerare è che il calore agisce su tutto il componente. Questo può non essere un problema su materiali robusti, ma diventa una variabile critica quando entrano in gioco leghe più sensibili o tolleranze strette. In altre parole, è una tecnologia che spinge sulla produttività, ma con un livello di controllo inferiore sul dettaglio.

Sverniciatura meccanica: rapidità operativa, minore controllo

La sverniciatura meccanica, tramite sabbiatura o granigliatura, rimuove la vernice per azione fisica. È immediata, diretta e spesso utilizzata quando serve velocità operativa senza particolari esigenze di finitura. Funziona bene su superfici semplici e materiali resistenti. Quando però aumentano le complessità, emergono i limiti. L’azione abrasiva può modificare la superficie, rendendo il processo meno adatto a componenti di precisione o materiali più delicati. È quindi una scelta efficace in contesti specifici, ma meno versatile.

Tecnologie avanzate: alta precisione, applicazioni mirate

Soluzioni come sverniciatura laser, criogenica o sistemi a letto fluido rappresentano un’evoluzione interessante del settore. Offrono livelli elevati di precisione e controllo, ma sono generalmente adottate in applicazioni molto specifiche, dove i volumi o i costi sono secondari rispetto alla qualità del risultato. Non sono tecnologie sostitutive, ma complementari.

Sverniciatura chimica: equilibrio tra efficacia e rispetto del materiale

La sverniciatura chimica industriale si basa su un principio controllato: sciogliere la vernice senza alterare il substrato. Questo approccio la rende particolarmente adatta alla rimozione vernice da metalli come alluminio, acciaio e leghe leggere, soprattutto quando si lavora su componenti complessi o con geometrie articolate. Il vantaggio principale non è solo la pulizia, ma la qualità della superficie finale. Non essendoci né abrasione né shock termico, il metallo mantiene le proprie caratteristiche originali. Questo non significa che sia sempre la scelta più semplice. Richiede gestione accurata del processo, controllo dei parametri e una formulazione chimica adeguata. Ma quando questi elementi sono sotto controllo, il livello di precisione è difficilmente replicabile con altre tecnologie.

Il vero confronto: dove stanno le differenze

Il confronto tra le diverse tecniche di sverniciatura dei metalli non può essere ridotto a una classifica. Ciò che cambia davvero è il tipo di impatto sul processo produttivo. Alcuni metodi privilegiano la velocità, altri la semplicità operativa. Altri ancora lavorano su un equilibrio più ampio tra qualità del risultato, protezione del materiale e ripetibilità del processo. Ed è proprio questo equilibrio che, in molti contesti industriali, fa la differenza nel medio e lungo periodo.

Una scelta che va oltre la tecnologia

La scelta della tecnologia di sverniciatura industriale non dovrebbe mai essere isolata dal contesto. Tipo di metallo, tipologia di vernice, geometria del componente e obiettivi produttivi sono variabili che incidono direttamente sulla resa finale. Ma c’è un altro elemento spesso sottovalutato: la stabilità del processo nel tempo. Non tutte le tecnologie offrono lo stesso livello di controllo e prevedibilità. E quando si lavora su larga scala, questa differenza diventa concreta.

Conclusione

Parlare di migliore tecnica di sverniciatura è fuorviante. Più corretto parlare di metodo più adatto. Ogni tecnologia ha un suo spazio. Alcune puntano sulla velocità, altre sulla semplicità, altre ancora sulla precisione. La vera differenza sta nel livello di controllo che si vuole ottenere sul risultato finale. E, nella maggior parte dei casi industriali, è proprio questo controllo a determinare qualità, efficienza e continuità produttiva.

La nuova vasca ALIT per la sverniciatura a immersione di componenti medio-grandi: FASTRIP T6  

Nel mondo della verniciatura industriale, la sverniciatura viene spesso considerata una fase necessaria ma secondaria. Finché non diventa un problema. Quando aumentano i volumi, quando i coating si fanno più resistenti e quando la produzione non può permettersi rallentamenti, questa fase smette di essere marginale e diventa critica. Non tanto per la capacità di rimuovere la vernice, ma per la difficoltà di mantenere il processo stabile nel tempo. 

È da questo scenario che nasce FASTRIP T6, la nuova soluzione ALIT per la sverniciatura a immersione di componenti medio-grandi.  

Come funziona?  

La tecnologia a immersione è consolidata, ma nella pratica quotidiana porta con sé variabili che incidono direttamente su costi e continuità operativa: temperatura non uniforme, decadimento del bagno, gestione dei risciacqui poco efficiente. FASTRIP T6 interviene su questi aspetti attraverso una progettazione mirata. Il riscaldamento integrato in parete, la coibentazione completa e i miscelatori verticali lavorano insieme per mantenere il bagno attivo e uniforme, anche in presenza di coating complessi come quelli a base epossidica.  

Struttura, dimensioni e configurazione

FASTRIP T6 è progettata per lavorare su componenti medio-grandi, con configurazioni che coprono volumi da circa 2400 fino a oltre 5500 litri e lunghezze utili fino a 3500 mm. Questo permette di gestire componenti di dimensioni rilevanti senza dover frammentare i carichi o adattare il processo. Dal punto di vista costruttivo, la macchina è realizzata in acciaio inox AISI 304, una scelta che garantisce resistenza chimica e durata nel tempo anche in condizioni di utilizzo continuo. La coibentazione completa su tutti i lati contribuisce non solo all’efficienza energetica, ma anche alla stabilità del bagno, riducendo le dispersioni e mantenendo costanti le condizioni operative. Il sistema di riscaldamento elettrico integrato in parete, abbinato ai miscelatori verticali, consente di lavorare fino a 80°C mantenendo uniformità di trattamento su tutto il carico. A questo si aggiungono soluzioni tecniche come il sensore di livello a microonde guidate, il coperchio pneumatico e una struttura pensata per facilitare accesso e manutenzione. 

I primi feedback 

Le prime applicazioni industriali confermano questa direzione. Abbiamo installato una Fastrip T6 in un contesto produttivo reale nel nord Italia, all’interno di un’azienda attiva nella verniciatura industriale conto terzi. Dopo alcuni mesi di utilizzo, il riscontro è stato più che positivo: il processo si mantiene stabile nel tempo, i cicli risultano efficaci anche su vernici difficili da rimuovere e i consumi chimici restano coerenti con il carico di lavoro.   La macchina è entrata nel flusso produttivo senza criticità, con una gestione semplice per gli operatori e una manutenzione accessibile. In un contesto dove le attrezzature devono essere disponibili in modo continuo, questo si traduce in meno interruzioni e maggiore continuità operativa. 

E i costi? 

Il punto centrale, però, non è solo tecnico. È anche economico. Nel confronto tra diverse tecnologie di sverniciatura, la differenza si gioca su energia, prodotti chimici, acqua e tempo operativo. FASTRIP T6 è progettata per intervenire su queste leve in modo concreto. La coibentazione riduce le dispersioni termiche, la gestione del bagno migliora la durata del prodotto chimico e l’organizzazione dei cicli consente di ottimizzare l’utilizzo dell’acqua di risciacquo. Nelle applicazioni già operative, pratiche come il riutilizzo delle acque e cicli combinati immersione e risciacquo contribuiscono a rendere il processo più efficiente e controllato. 

Sverniciatura Chimica vs Pirolisi  

Per anni, nel trattamento di componenti medio-grandi, il forno pirolitico è stato considerato la scelta più naturale. Non tanto per efficienza, ma per abitudine e per la percezione di maggiore capacità operativa. Oggi questo scenario sta cambiando. La sverniciatura a immersione, se progettata correttamente, permette di lavorare con maggiore continuità e controllo su variabili che nel pirolitico restano più rigide: tempi di ciclo, gestione dei lotti, consumi energetici e qualità del risultato su coating complessi. 

Con FASTRIP T6, questo approccio diventa applicabile anche su componenti medio-grandi, senza i limiti che storicamente frenavano l’utilizzo dell’immersione su queste dimensioni.  

Pompa carrellata, filtrazione, gestione fluidi 

Un altro aspetto che emerge è l’approccio sistemico. FASTRIP T6 non è pensata come una macchina isolata, ma come parte di un processo più ampio che include gestione dei fluidi, filtrazione, riciclo e controllo digitale. In questo contesto, anche elementi accessori diventano strategici nell’operatività quotidiana, contribuendo a semplificare le attività e migliorare l’efficienza complessiva. 

Vuoi capire se è la soluzione che fa per te? 

Contattaci compilando il modulo di contatto sul nostro sito, specificando il tuo interesse per la sverniciatura a immersione. Il nostro team tecnico commerciale ti contatterà il prima possibile per sviluppare la soluzione più adatta alle tue esigenze.

Team ALIT 

Saremo presenti a SMART’26 come relatori ufficiali!

Il 20 maggio 2026 saremo a Milano, presso il “Centro Congressi della Fondazione Cariplo”, per partecipare a SMART’26, il convegno organizzato da UCIF-Anima dedicato al settore del trattamento e della finitura delle superfici.

Il tema dell’edizione 2026, Sostenibilità è creazione di valore: come innovazione, AI e digitalizzazione guidano il cambiamento, mette al centro il ruolo delle tecnologie avanzate nella trasformazione dei processi industriali. SMART rappresenta un momento di confronto tra aziende, esperti e mondo della ricerca, con l’obiettivo di condividere visioni, esperienze e soluzioni concrete a supporto della competitività e della transizione industriale.

Saremo presenti come relatori ufficiali all’interno del programma dell’evento. Presto condivideremo maggiori dettagli sul nostro intervento.

Clicca qui per scoprire di più sull’evento.

PaintExpo 2026: i momenti di una settimana intensa!

PaintExpo 2026 è finita, ma alcuni momenti restano più a lungo di altri. Giornate lunghe, movimento continuo, conversazioni una dopo l’altra. Quel tipo di ritmo che ti lascia stanco, ma nel modo giusto.

Fin dal primo giorno, la sensazione era chiara. Lo stand era pieno, il flusso non si è mai fermato davvero e, soprattutto, la qualità delle conversazioni era alta. Le persone non passavano semplicemente. Arrivavano con domande, esigenze, progetti reali in mente.

Una delle parti più significative della settimana è stata vedere i nostri distributori lavorare fianco a fianco con noi allo stand. Australia, Francia, Turchia, Slovenia, Serbia, Portogallo, Polonia, Estonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia. Mercati diversi, contesti diversi, ma una direzione comune. Condividere quei giorni, parlare con i clienti, scambiarsi idee ed esperienze ha reso tutto più concreto.

Al centro di molte conversazioni, ancora una volta, c’era la sverniciatura. Non come processo secondario, ma come parte chiave dell’efficienza produttiva. La nostra tecnologia ISP, per la sverniciatura in linea, ha confermato il suo ruolo come punto di riferimento. Il livello di interesse è stato tale che abbiamo esaurito tutte le 200 brochure che avevamo portato in fiera.

Accanto a ISP, abbiamo presentato anche le nostre soluzioni ad immersione, tra cui T5 e T2 120 Mix, insieme al nostro sistema Drizzling.

Se c’è una cosa che questa edizione ha reso evidente è questa: anche in un contesto globale complesso, dove l’incertezza sta mettendo alla prova molti settori, la volontà di investire c’è ancora. E non è generica, è mirata. Sempre più aziende stanno guardando ai propri processi, chiedendosi come renderli più efficienti, più affidabili, più sostenibili. La sverniciatura è sempre più al centro di questa evoluzione.

Guardando indietro, ciò che ci portiamo a casa non sono solo contatti o numeri. È la sensazione di aver fatto parte di qualcosa di attivo. Di aver condiviso tempo, idee e direzione con persone che si stanno muovendo nella stessa direzione.

Abbiamo un NUOVO DISTRIBUTORE in Ungheria!

Abbiamo un nuovo distributore in Ungheria: PAINT TECH GROUP.

Paint Tech Group è un partner tecnico, abituato a lavorare a contatto diretto con le aziende manifatturiere e a gestire processi industriali complessi. Non si limita a fornire prodotti: entra nei problemi, li analizza e li risolve. 

Ed è esattamente quello che serve in un mercato come quello ungherese, dove automotive e metalworking richiedono processi sempre più efficienti e controllati. 

Insieme porteremo non solo le tecnologie ALIT, ma anche il nostro metodo: analisi, test e supporto continuo. 

La nostra rete, la nostra forza 

Ogni nuovo distributore è una relazione in più, ed è così che cresciamo: creando connessioni solide, fatte di competenza, fiducia e obiettivi condivisi. 

Sverniciatura dei metalli: come rimuovere la vernice dalle superfici metalliche

Capire come rimuovere la vernice dalle superfici metalliche non è la stessa cosa che intervenire su legno o cemento. Il metallo non è poroso, la vernice aderisce attraverso legami chimici e meccanici molto resistenti e, in ambito industriale, i cicli di verniciatura sono progettati per durare nel tempo. Per questo la sverniciatura dei metalli richiede un approccio tecnico preciso.

La metal paint stripping non è solo un’operazione estetica. Serve a ripristinare componenti, recuperare attrezzature produttive, preparare superfici a nuovi trattamenti o eliminare accumuli che compromettono tolleranze e funzionalità. Quando si parla di metal paint removal o metal stripping, si parla di efficienza di processo.

Le principali tecniche per rimuovere la vernice dal metallo sono tre: chimica, meccanica e termica. La scelta dipende da tipo di metallo, tipologia di rivestimento, volumi da trattare e obiettivi produttivi.

Link Utili: Scopri la panoramica completa di tutte le tecniche di paint stripping

Sverniciatura dell’alluminio

L’aluminum stripping è uno dei casi più delicati. L’alluminio è leggero, resistente alla corrosione grazie al suo strato di ossido naturale, ma può essere facilmente danneggiato da trattamenti troppo aggressivi.

La aluminum paint removal deve considerare:

  • Spessore del pezzo
  • Tipo di verniciatura (liquida o a polvere)
  • Necessità di mantenere finitura e tolleranze

Un processo meccanico troppo intenso può creare micro abrasioni o alterazioni dimensionali. Per questo, in ambito industriale, la sverniciatura chimica dell’alluminio è spesso la soluzione più controllabile: agisce sciogliendo il legame tra rivestimento e metallo senza stress meccanici diretti.

Sverniciatura dell’acciaio e di altri metalli

Con acciaio, ferro o leghe strutturali la metal stripping è generalmente più tollerante rispetto all’alluminio, ma non per questo semplice. Rivestimenti epossidici, poliesteri termoindurenti e cicli multistrato industriali sono progettati per resistere ad agenti chimici e sollecitazioni meccaniche.

La chemical metal stripping è oggi il metodo più diffuso in ambito industriale perché consente di trattare grandi quantità di componenti in modo uniforme. È particolarmente indicata quando occorre:

  • Recuperare ganci e telai di verniciatura.
  • Eliminare accumuli ripetuti di coating.
  • Preparare il pezzo a una nuova applicazione.

La rimozione chimica permette di raggiungere anche zone complesse, cavità o filettature dove un intervento meccanico sarebbe inefficace o troppo invasivo.

Sverniciatura di cerchi in lega e ruote

La alloy wheel stripping è un’applicazione tipica del settore automotive e del restauro estetico. I cerchi in lega sono spesso rivestiti con vernici a polvere ad alta resistenza, progettate per sopportare agenti atmosferici, sale e stress meccanici.

Processi come alloy wheel paint stripping o rim paint stripping devono garantire la rimozione completa senza compromettere la struttura del cerchio. In ambito professionale, si tratta di ripristinare la superficie in modo uniforme per garantire un nuovo ciclo di verniciatura di qualità.

Sverniciatura dei rivestimenti e coating industriali

La coating stripping riguarda componenti industriali, strutture metalliche e attrezzature soggette a cicli ripetuti di verniciatura. L’accumulo progressivo di vernice può alterare accoppiamenti, bloccare filettature e compromettere la qualità del prodotto finito.

In questo contesto la sverniciatura è parte integrante della gestione del processo. Una corretta coatings removal consente di:

  1. Estendere la vita utile delle attrezzature.
  2. Ridurre gli scarti di produzione.
  3. Mantenere standard qualitativi costanti.

Vantaggi della sverniciatura dei metalli

Rimuovere la vernice dalle superfici metalliche porta benefici concreti:

  • Ripristino estetico e funzionale.
  • Preparazione ottimale per nuova verniciatura.
  • Recupero di componenti produttivi.
  • Riduzione dei costi legati alla sostituzione.
  • Estensione del ciclo di vita del materiale.

Qual è il metodo migliore per rimuovere la vernice dal metallo?

Non esiste una risposta unica. La scelta dipende da metallo, tipo di vernice, volumi e obiettivi di qualità. In ambito industriale strutturato, la sverniciatura chimica è spesso la soluzione più efficiente e controllabile, soprattutto quando integrata in un sistema progettato per garantire sicurezza, ripetibilità e riduzione dell’impatto ambientale.

Ci vediamo al Paint Expo 2026!

Foto dell’edizione 2024.

Ci lasciamo alle spalle Bologna, ma il percorso continua.   

Il tempo di chiudere uno stand e siamo già pronti per uno degli appuntamenti più rilevanti per il settore della verniciatura industriale: Paint Expo 2026. 

Per noi è una presenza consolidata. Ogni edizione alza il livello, e quest’anno arriviamo con uno stand completamente rinnovato, soluzioni tecniche aggiornate e nuove proposte pensate per un mercato che accelera su efficienza, sostenibilità e controllo di processo.  

All’interno dello stand, oltre al team ALIT, saranno presenti anche alcuni dei nostri distributori europei: un’occasione per rafforzare la rete internazionale, confrontarsi su applicazioni reali e sviluppare nuove sinergie operative. 

Cosa troverete?  

  • FASTRIP ISP: Il nostro sistema consolidato di svernicaitura in linea di ganci e telai 
  • DRIZZLING: Il sistema di dosaggio per la passivazione dei metalli 

…e poi la solita energia che ci contraddistingue, e il solito buon cibo italiano a rendere il tutto ancora piu godibile!  

Vi aspettiamo al nostro stand; Hall: 2 Stand: 2536 dal 14 – 17 April 2026, 14 – 17 April, Exhibition Centre, Karlsruhe! 🇩🇪  

Rana Verona conquista la Coppa Italia 2026

Verona Volley è Campione della Del Monte® Coppa Italia 2026: finale dominata 3-0 contro Itas Trentino all’Unipol Arena. Un traguardo storico per Verona che ALIT, sponsor ufficiale, celebra con orgoglio.

Rana Verona è Campione della Del Monte® Coppa Italia 2026: 3-0 sull’Itas Trentino all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno. Per ALIT, sponsor ufficiale, è un orgoglio che parla di Verona, squadra e territorio. 

In finale, la squadra di coach Fabio Soli ha imposto ritmo e lucidità nei momenti chiave, chiudendo 21-25, 22-25, 20-25. Il match si è aperto con un break immediato (0-4) e si è incanalato definitivamente nel terzo set, con parziali che certificano lo strappo (3-8, 9-16, 12-21). 

Micah Christenson è stato premiato MVP della Final Four; in attacco hanno pesato i 15 punti di Noumory Keita e i 12 di Darlan Ferreira Souza. 

Questa Coppa Italia è anche un messaggio di cultura sportiva: lavoro quotidiano, coesione, rispetto dell’avversario. Il presidente Stefano Fanini l’ha dedicata “alla nostra magnifica città e alla nostra splendida provincia”, mentre l’atmosfera dell’evento ha fatto da amplificatore: 9.130 spettatori, Unipol Arena sold-out. 

Per ALIT, nata e cresciuta nel veronese, sostenere Verona Volley “va ben oltre il logo sulla maglia”: è una scelta di identità e valori. Crediamo in ricerca, innovazione e riutilizzo perché ogni risultato importante nasce da metodo, miglioramento continuo e responsabilità verso la comunità. 

Ma gli svernicianti a freddo sono ancora lo standard dell’industria? 

Per anni nel settore della sverniciatura industriale lo sverniciante a freddo è stato considerato la soluzione più pratica ed efficace. Nessun riscaldamento, nessuna gestione termica, azione immediata già a temperatura ambiente.

Molti di questi prodotti erano formulati a base di cloruro di metilene e idrocarburi alogenati: solventi clorurati estremamente performanti, capaci di rimuovere rapidamente vernici anche complesse. Dal punto di vista tecnico, risultati eccellenti. Il problema è che questa efficacia ha un costo. Si tratta di sostanze tossiche per l’uomo e dannose per l’ambiente. Sono altamente volatili, si diffondono facilmente nell’aria e aumentano il rischio di esposizione per gli operatori. La loro aggressività chimica, che garantisce performance elevate, è la stessa che ne determina la pericolosità.

Cosa possono causare a uomo e ambiente

Sul fronte salute, l’esposizione soprattutto per inalazione può provocare effetti sul sistema nervoso centrale, con riduzione delle funzioni visive e motorie. In ambienti poco ventilati i vapori possono accumularsi, aumentando il rischio di asfissia. Nel caso del cloruro di metilene, una parte della sostanza può essere metabolizzata in monossido di carbonio, aggravando ulteriormente il quadro di rischio. Sul fronte ambientale, oltre alle emissioni in aria legate alla forte volatilità, queste sostanze possono contaminare suolo e acque in caso di dispersione non controllata, generando impatti che vanno ben oltre il singolo ciclo produttivo.

Oggi questi prodotti esistono ancora, in alcuni casi vengono utilizzati, soprattutto dove le normative sono meno restrittive. Ma il contesto industriale è cambiato. Sicurezza, sostenibilità e conformità normativa non sono più aspetti secondari: sono parte integrante del processo. La vera domanda non è se lo sverniciante a freddo funzioni. Funziona. La domanda è se sia coerente con un modello produttivo moderno e responsabile. Negli ultimi anni il settore si sta orientando verso alternative meno pericolose, con un profilo di sicurezza più equilibrato. In particolare, gli svernicianti a caldo stanno assumendo un ruolo centrale: l’utilizzo controllato della temperatura permette di ridurre l’impiego di sostanze estremamente aggressive, mantenendo prestazioni elevate. In ALIT lavoriamo ogni giorno su questo equilibrio: performance industriale e tutela della salute devono andare nella stessa direzione.

L’obiettivo è chiaro: risultati eccellenti, senza compromessi per operatori e ambiente. Lo sverniciante a freddo non è un tabù. Pensare che l’efficacia basti, sì.

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