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Sverniciatura dei cerchi in lega: un processo ad alta criticità.  

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La risposta di ALIT con i sitemi ad immersione Fastrip T5 e T5 Multitank  

Il processo di sverniciatura chimica dei cerchi in lega è uno dei più delicati nell’ambito della rigenerazione dei componenti automotive. Per loro natura, i cerchi in lega richiedono lavorazioni altamente controllate e specifiche: quando si parla di rimozione della vernice, non ci si può limitare al semplice concetto di sverniciatura, ma occorre considerare l’equilibrio complessivo tra materiale, geometria e trattamento superficiale. 

I cerchi in lega sono realizzati principalmente in leghe di alluminio, talvolta con aggiunte di magnesio o altri metalli per migliorare la resistenza meccanica e ridurre il peso. Rispetto ai cerchi in acciaio, risultano più leggeri, dissipano meglio il calore e presentano una maggiore complessità estetica e geometrica. 

Proprio per questo motivo, i trattamenti superficiali devono essere estremamente controllati e specifici. I cerchi in lega sono generalmente protetti da vernici multistrato (primer, fondo, colore e trasparente), non tollerano metodi aggressivi come sabbiature non controllate e richiedono soluzioni di sverniciatura chimica dedicate, in grado di rimuovere il rivestimento senza intaccare il metallo né generare difetti superficiali. 

La sverniciatura a immersione come scelta di processo 

Nel contesto di questo articolo, la sverniciatura chimica a immersione rappresenta una delle soluzioni più controllabili ed efficaci per il trattamento dei cerchi in lega. Le vasche Fastrip T5 Fastrip T5 Multitank operano secondo questo principio, consentendo il trattamento dei cerchi tramite l’immersione in ceste dedicate all’interno di un bagno chimico formulato specificamente per le leghe leggere. 

Questo approccio consente un’azione uniforme anche su geometrie complesse e superfici multistrato, riducendo il rischio di attacchi localizzati o di difetti superficiali. L’utilizzo di un liquido sverniciante dedicato come la linea Metalstrip Wheels, sviluppata appositamente per la sverniciatura dei cerchi in lega, permette di intervenire in modo selettivo sui rivestimenti verniciati mantenendo inalterate le caratteristiche del substrato. 

La combinazione tra sistema di immersione, gestione controllata del processo e chimica specifica rende questo tipo di impianto particolarmente adatto alle esigenze di rigenerazione e recupero nel settore automotive. 

Sequenza operativa del processo di sverniciatura 

Il processo di sverniciatura chimica dei cerchi in lega tramite vasche T5 e T5 Multitank inizia con la definizione del liquido sverniciante più idoneo all’applicazione specifica. Prima dell’avvio del trattamento, il prodotto Metalstrip Wheels viene selezionato e validato attraverso test di laboratorio condotti su campioni forniti dal cliente, così da adattare la formulazione alla tipologia di vernice, al numero di strati e alla lega del cerchio da trattare. Solo dopo questa fase di validazione il liquido sverniciante viene utilizzato nel processo industriale. 

Una volta individuata la formulazione corretta, la vasca viene riempita con il liquido sverniciante e avviata, portando il bagno alla temperatura di esercizio impostata. La vasca, coibentata ed ermetica, garantisce la stabilità termica necessaria per l’efficacia del trattamento. Raggiunte le condizioni operative, i cerchi vengono posizionati all’interno di apposite ceste porta pezzi e immersi completamente nel bagno di sverniciatura. La vasca viene quindi chiusa e il ciclo ha inizio. 

Vasca “Fastrip T5” riempita di liquido sverniciante Metalstrip Wheels

Durante la fase di trattamento, l’azione combinata della chimica specifica, della temperatura e della miscelazione interna consente di agire in modo selettivo sui rivestimenti multistrato, favorendo il distacco della vernice senza compromettere il substrato metallico. La durata del ciclo dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di vernice presente, lo spessore del rivestimento, la temperatura di lavoro e la formulazione di Metalstrip Wheels impiegata. 

Fase di immersione

Al termine del ciclo di sverniciatura, la cesta viene estratta dalla vasca e i cerchi risultano privi del rivestimento verniciante e pronti per le fasi successive di risciacquo. Nella configurazione Multitank, la cesta viene movimentata tramite sistema di sollevamento e immersa in una vasca di risciacquo riempita con acqua, che costituisce la prima fase di rimozione dei residui chimici. Seguono una fase di sgocciolamento e un risciacquo finale eseguito tramite pompa carrellata, utilizzata per eliminare eventuali residui più persistenti e completare la pulizia della superficie. Nella configurazione T5 base, invece, il processo si concentra esclusivamente sulla fase di sverniciatura a immersione, mentre le operazioni di risciacquo e movimentazione vengono gestite separatamente. 

Sollevamento della cesta dopo la fine del processo di sverniciatura in vasca

Vantaggi del processo a immersione 

L’adozione di un processo di sverniciatura chimica a immersione tramite vasche T5 e T5 Multitank consente di ottenere una serie di vantaggi operativi legati al controllo e alla stabilità del trattamento. L’immersione completa dei cerchi all’interno del bagno chimico garantisce un’azione uniforme anche su geometrie complesse, riducendo il rischio di sverniciature parziali o non omogenee. 

Il controllo dei parametri di processo, come temperatura e tempo di trattamento, permette di adattare il ciclo alle diverse tipologie di vernice e di cerchio, migliorando la ripetibilità del risultato. L’utilizzo di ceste dedicate semplifica la gestione dei pezzi durante le fasi di carico, trattamento e scarico, mentre l’integrazione delle fasi di risciacquo nella configurazione Multitank consente una gestione più ordinata e controllata delle operazioni post-sverniciatura. 

Nel complesso, il processo risulta compatibile con le esigenze di rigenerazione dei cerchi in lega, riducendo il rischio di danneggiamento del substrato e preparando il componente alle successive fasi di finitura. 

Considerazioni finali 

La sverniciatura dei cerchi in lega richiede un approccio di processo strutturato, in cui ogni fase sia definita e controllata. L’utilizzo di sistemi a immersione come T5 e T5 Multitank consente di affrontare questa operazione in modo coerente con la complessità del componente, integrando chimica dedicata, controllo dei parametri e gestione ordinata delle fasi operative. 

Più che una semplice rimozione della vernice, il trattamento diventa una fase tecnica del ciclo di rigenerazione, pensata per preservare l’integrità del cerchio e garantire risultati ripetibili. In questo contesto, la sverniciatura chimica a immersione si conferma come una soluzione compatibile con le esigenze del settore automotive, dove precisione, controllo e affidabilità del processo sono elementi fondamentali. 

Cos’è la sverniciatura industriale? Tecniche, vantaggi e rischi

La Sverniciatura, o rimozione della vernice, è un processo industriale fondamentale per chi opera nei settori metallurgico, automotive e manifatturiero. Consente di eliminare in modo efficiente strati di vernice (appunto svernicianti), rivestimenti o polveri termoindurenti da superfici metalliche, preparando il materiale a una nuova finitura o restituendolo al suo stato originale.
Questa operazione, spesso definita anche paint removal, è alla base di cicli produttivi sostenibili e di manutenzione avanzata dei componenti.

👉 Scopri la nostra guida completa sulla sverniciatura chimica

Che cos’è la Sverniciatura 

La sverniciatura è il processo di rimozione della vernice da superfici come ferro, acciaio, alluminio, zinco o magnesio.
Nella pratica, il termine sverniciante viene spesso utilizzato come sinonimo di sverniciatore o decapante, anche se nel linguaggio tecnico-industriale la distinzione può riferirsi al metodo applicato.

In ambito internazionale, si parla di paint stripping per indicare la rimozione della vernice tramite metodi fisici, chimici o termici, mentre paint removal può includere anche processi più complessi di preparazione o pulizia della superficie.

Si tratta di una fase cruciale nella manutenzione dei ganci di verniciatura, dei componenti metallici e dei pezzi meccanici che richiedono un trattamento superficiale rinnovato.

Vantaggi e rischi della sverniciatura

Vantaggi

  • Recupero e riutilizzo delle superfici: la sverniciatura consente di riutilizzare componenti e attrezzature, riducendo gli sprechi di materiale e i costi di sostituzione.
  • Preparazione ottimale per una nuova verniciatura: una superficie correttamente sverniciata garantisce un’adesione uniforme e duratura dei nuovi rivestimenti.

Rischi

  • Danni alle superfici: l’impiego di metodi non adatti al materiale può compromettere le proprietà meccaniche o estetiche del metallo.

Sicurezza ed ecologia

Le tecnologie moderne permettono oggi processi di sverniciatura sicura e sostenibile, garantendo risultati efficaci e un ridotto impatto ambientale. 

Soluzioni a basso impatto ambientale, prive di solventi clorurati e con impianti di contenimento dei fumi, rappresentano la direzione più avanzata per un’industria sostenibile.

Tecniche di Sverniciatura

Sverniciatura chimica

La Sverniciatura chimica (o decapaggio chimico) utilizza prodotti formulati per “sciogliere” la vernice senza intaccare il metallo. È la tecnica più diffusa per il trattamento di ganci, mascherature e componenti metallici/ferrosi complessi.
👉 Approfondisci la sverniciatura chimica e i suoi vantaggi

Sverniciatura meccanica

La Sverniciaura meccanica si basa su abrasione o sabbiatura. È efficace su superfici resistenti ma può risultare aggressiva su leghe leggere.
👉 Confronta i metodi meccanici e chimici di sverniciatura

Sverniciatura termica

La Sverniciatura termica (o heat stripping) impiega alte temperature per carbonizzare il film di vernice, facilitandone la rimozione successiva.

Sverniciatura a immersione

La Sverniciatura ad immersione prevede il trattamento in vasche riscaldate che agiscono su grandi volumi di pezzi in modo uniforme.

Sverniciatura a ultrasuoni

La Sverniciatura ad ultrasuoni sfrutta onde sonore ad alta frequenza che amplificano l’azione del bagno chimico, aumentando l’efficienza e riducendo i tempi.

Sverniciatura a letto fluido di sabbia

La Sverniciatura a letto fluido di sabbia combina calore e sabbia in sospensione per rimuovere vernici termoindurenti. Metodo efficace ma adatto solo a materiali molto resistenti.

Rimozione vernice a polvere

La Sverniciatura a polvere è dedicata alla rimozione dei rivestimenti in polvere, spesso applicata su telai, cerchi o strutture verniciate a polveri epossidiche.

Sverniciatura su metalli e rivestimenti

Metalli

La Sverniciatura su metalli e rivestimenti riguarda il trattamento di ferro, acciaio, alluminio, zinco e leghe leggere. La versione chimica (chemical metal stripping) è quella più precisa e controllabile.
👉 Guida alla sverniciatura dei metalli

Alluminio

La Sverniciatura dell’alluminio richiede prodotti specifici che non intacchino la superficie lucida o anodizzata.
👉 Come rimuovere la vernice dall’alluminio in sicurezza

Cerchi in lega e ruote

La Sverniciatura dei cerchi in lega e delle ruote è diffusa nell’aftermarket automotive, dove la qualità estetica è prioritaria.
👉 Scopri le tecniche per la sverniciatura dei cerchi in lega

Rivestimenti

Il Sverniciatura dei rivestimenti si applica a vernici poliuretaniche, epossidiche o poliestere. Ogni rivestimento richiede un approccio dedicato per garantire efficacia e integrità del substrato.

Applicazioni e settori

Automotive

La Sverniciatura in ambito Automotive è impiegata per rigenerare componenti, telai e cerchi in lega, garantendo efficienza e sicurezza nei cicli produttivi.

Industria

La Sverniciatura industriale serve nei processi di manutenzione e recupero di strutture metalliche, macchinari e linee di verniciatura.

Settore commerciale

La Sverniciatura nel settore commerciale trova applicazione nei settori dell’arredamento metallico, del design e delle costruzioni leggere.

Conclusioni

La Sverniciatura è molto più di una semplice rimozione di vernice: è una tecnologia chiave per l’efficienza produttiva, la sostenibilità e la qualità estetica dei manufatti metallici.
Scegliere il metodo giusto, chimico, termico o meccanico, dipende dal tipo di superficie, dal livello di precisione richiesto e dall’impatto ambientale desiderato.

👉 Approfondisci le nostre sezioni dedicate:

  • Sverniciatura chimica
  • Sverniciatura ecologica e sicura
  • Sverniciatura Metalli
  • Applicazioni industriali

METALSTRIP® WHEELS: LA NUOVA GAMMA DI SVERNICIANTI DEDICATA AI CERCHI IN LEGA 

L’estetica dei cerchi in lega è da sempre un elemento chiave per il mondo automotive. È il dettaglio che cattura lo sguardo e definisce la personalità di un veicolo. Ma mantenerli perfetti richiede soluzioni dedicate, in grado di unire cura, precisione e risultati concreti. 

Dopo un intenso periodo di sviluppo, ALIT presenta Metalstrip® Wheels: una gamma di prodotti sviluppata esclusivamente per la sverniciatura dei cerchi in lega. Si tratta di formulazioni create da zero per rispondere a un’esigenza chiara: garantire superfici impeccabili e pronte a una nuova vita. Una risposta diretta al mercato, dove qualità ed estetica sono imprescindibili. 

Metalstrip® Wheels è la soluzione ideale per chi cerca risultati affidabili, sicuri e veloci. Le sue formulazioni sono pensate per rispettare la delicatezza delle leghe e assicurare un processo pulito e ripetibile. Con Metalstrip® Wheels, ogni cerchio ritrova la sua bellezza originale, pronto per essere valorizzato nuovamente. È la dimostrazione concreta dell’impegno ALIT verso tecnologie che uniscono qualità, innovazione e attenzione al futuro.  

Questa novità segna un ulteriore passo avanti nella nostra missione: offrire al settore automotive strumenti capaci di migliorare i processi quotidiani e di rispondere a sfide sempre più complesse. Con Metalstrip® Wheels vogliamo proporre un nuovo standard, un punto di riferimento per chi lavora ogni giorno con i cerchi in lega e non accetta compromessi. 

Vuoi scoprire le potenzialità della gamma Metalstrip® Wheels

Compila il form contatti specificando l’interesse per una prova di laboratorio personalizzata, in base alle tue esigenze, con Metalstrip Wheels.

UNCOATED VOL 3

L’ultimo numero del 2025 è online 

L’ultimo numero di UNCOATED è qui 👉 UNCOATED Vol 3_Novembre 2025_PDF

Chiudiamo il 2025 con un’edizione che racconta un anno di crescita, scelte tecniche e nuove connessioni costruite insieme a clienti e distributori. 

Il cuore del magazine 

In questo numero mettiamo al centro la sverniciatura dei cerchi in lega: un tema che esploriamo attraverso un caso reale, per mostrare con i fatti cosa succede quando si sceglie la tecnologia giusta. Presentiamo anche Metalstrip Wheels, la nostra nuova gamma di svernicianti per la sverniciatura dei cerchi, sviluppata per offrire più stabilità, qualità estetica e performance di sverniciatura. E c’è un altro passo importante: il nostro nuovo distributore per l’Australia e la Nuova Zelanda, che segna l’espansione di ALIT in un mercato maturo, tecnico e in forte evoluzione, rafforzando la nostra presenza internazionale e la capacità di supporto locale. 

Un anno di crescita costruito insieme 

Questo numero chiude un percorso. I feedback di clienti e distributori sono stati decisivi: ci hanno aiutato a migliorare formule, impianti e processi. 
UNCOATED continua ad essere il nostro invito a raccontare il lavoro vero, a condividere dubbi, risultati e visioni che fanno crescere un intero settore. 

Abbiamo ufficialmente un NUOVO DISTRIBUTORE in AUSTRALIA! 

ALIT Technologies è orgogliosa di dare il benvenuto a Ryonex Pty Ltd come distributore esclusivo dei nostri sistemi e prodotti chimici di sverniciatura Fastrip® e Metalstrip® in Australia e Nuova Zelanda. Questa partnership rappresenta un passo significativo nel nostro impegno condiviso nel portare chimica sostenibile e soluzioni di ingegneria innovative per la sverniciatura industriale in un mercato avanzato e in rapida evoluzione.

Ryonex è un importante fornitore australiano di soluzioni integrate per impianti ad acqua, prodotti chimici e attrezzature per la verniciatura a polvere, riconosciuto per la capacità di combinare tecnologia avanzata, competenza industriale ed esperienza pratica di lungo periodo. Fondata nel 2012 e rafforzata dall’acquisizione di RM Coating Supplies nel 2022, Ryonex è diventata un punto di riferimento nazionale nelle soluzioni di verniciatura e finitura, supportata da partnership consolidate con leader globali come Gema Switzerland GmbH e SAT Srl.

Abbiamo scelto Ryonex per la sua profonda competenza tecnica e la sua solida reputazione di eccellenza all’interno dell’industria australiana della verniciatura a polvere. La regione si sta muovendo rapidamente verso processi modernizzati, tecnologie chrome-free, sistemi a circuito chiuso e soluzioni che ottimizzano le risorse riducendo al contempo l’impatto ambientale. Il modello integrato di Ryonex — che combina fornitura di prodotti, soluzioni impiantistiche su misura, installazione e supporto dedicato a lungo termine — è perfettamente allineato alla missione di ALIT di rendere possibili processi di sverniciatura sicuri, efficienti e circolari.

Attraverso questa partnership, ALIT e Ryonex offriranno tecnologie Fastrip® e Metalstrip® consolidate, con un forte supporto tecnico locale, un servizio clienti reattivo e la capacità di adattare le soluzioni alle esigenze regionali. Insieme, siamo impegnati ad aiutare le aziende in Australia e Nuova Zelanda a raggiungere maggiori prestazioni, una sostenibilità superiore e una più elevata efficienza operativa nel lungo periodo.

Con questa alleanza, ALIT Technologies rafforza la propria presenza internazionale e riafferma il proprio impegno nel costruire connessioni durature tra l’Europa e il più ampio mercato globale.

La nostra rete, la nostra forza 

Ogni nuovo distributore rappresenta per noi una fonte di orgoglio: un vero partner con cui costruire, condividere e crescere. È così che la nostra rete si espande, intrecciando competenze, energie e visioni diverse che convergono verso un unico obiettivo comune.

I Partners di ALIT: una risorsa imprescindibile.  

Oggi ALIT è presente in oltre 20 Paesi nel mondo. 
Dall’Europa all’Asia, dal Medio Oriente fino all’Oceania, le nostre tecnologie per la sverniciatura industriale raggiungono ogni giorno nuovi mercati e nuovi clienti. 

Un risultato che ci rende orgogliosi, ma che non sarebbe stato possibile senza il contributo prezioso dei nostri distributori. 

Una rete che unisce persone, competenze e visione 

In ALIT, crediamo che ogni connessione possa aprire nuove strade. 
I nostri non sono semplici “distributori”, ma alleati: membri di una rete viva che unisce competenze, passione e fiducia. Insieme formiamo una costellazione di eccellenze che condividono idee, soluzioni e sfide. 
Ci conosciamo, ci supportiamo, ci miglioriamo a vicenda. 

Essere parte di questa rete significa entrare in un sistema di collaborazione autentica con supporto continuo, materiali personalizzati e una visione comune: valorizzare il proprio business e crescere insieme. 

Oltre la presenza, la connessione 

Grazie ai nostri partner, il know-how di ALIT attraversa confini e culture, adattandosi alle esigenze di ogni mercato con professionalità e passione. 
Essere presenti in tanti Paesi non è solo una questione di numeri, ma di persone: 
professionisti che ogni giorno rappresentano i nostri valori e li trasformano in risultati concreti. 

Cerchi in lega sverniciati in 24 ore e.…addio alla sabbiatura.  

Un ciclo in meno, una marcia in più: la nuova strada di Giottox snc per sverniciare i cerchi in lega (caso studio) 

“Giottox” lo ha capito sulla propria pelle, o meglio, sui propri cerchi. La verniciatura a polvere è un osso duro: è difficile da rimuovere e rendeva la sverniciatura un processo lungo, dispendioso e spesso un vero ostacolo produttivo. Oggi, però, Marco e Alessandro, soci della piccola ma dinamica officina nel Comasco (Italia), possono dire di aver trasformato quel punto critico in una leva operativa, grazie a un investimento mirato, concreto e funzionale. 

Un problema chiamato “Polvere”, la soluzione chiamata FASTRIP T5” 

Per chi rigenera cerchi in lega, la verniciatura a polvere è una sfida: è resistente, dura e difficile da rimuovere. Prima dell’incontro con ALIT, il team di Giottox si scontrava ogni giorno con questo problema. Il risultato? Tempi lunghi, qualità incostante e costi elevati. La sabbiatura conto terzi era l’unica via. Ma non era abbastanza. La svolta è arrivata quando Claudio, il nostro tecnico commerciale addetto all’area del nord-ovest d’Italia, ha presentato ai due soci di Giottox la soluzione: FASTRIP T5, una vasca a immersione progettata per sverniciare metalli ferrosi e leghe leggere in modo rapido, sicuro e sostenibile.  

La FASTRIP T5 è una macchina plug-and-play con vasca da 800 litri in acciaio inox AISI 304. Un sistema compatto e completo, con: 

  • riscaldamento elettrico integrato (fino a 8 kW), 
  • coibentazione su tutti i lati che garantisce una dispersione termica minima (Giottox perde solo 5–10 °C nel weekend)
  • pannello touch per la regolazione dei cicli, 
  • possibilità di integrazione con agitatori meccanici o ultrasuoni. 

Queste caratteristiche permettono al team di Giottox di sverniciare i cerchi con semplicità. Grazie alla coibentazione, la temperatura della vasca resta stabile a lungo, consentendo di avviare il processo di sverniciatura senza attese, anche dopo giorni di inutilizzo della vasca, come può capitare durante il weekend.  

Il passaggio chiave: togliere la sabbiatura e portare in casa la sverniciatura 

Grazie alla combinazione con il prodotto Metalstrip 1334, la T5 ha permesso a Giottox di eliminare completamente la sabbiatura. Si tratta di uno sverniciante chimico a caldo, specificamente formulato per leghe leggere come alluminio e zinco, attivo già a 70–90 °C. Il suo punto di forza? Lavora in profondità senza intaccare il metallo, assicurando una rimozione rapida ed efficace anche delle vernici più resistenti, come quelle in polvere.  

Una volta immersi nella vasca, i cerchi escono puliti, privi di residui e già pronti per la verniciatura. “Basta un risciacquo,” raccontano da Giottox, “e il pezzo è pronto. Nessuna rilavorazione e nessun difetto.” 

Il Metalstrip 1334, inoltre, è pensato per cicli rigenerabili: può essere filtrato e riutilizzato più volte, riducendo sia i consumi chimici che l’impatto ambientale.  

Il vantaggio non è solo qualitativo. I tempi si sono ridotti di 24–48 ore a ciclo, e la gestione è diventata estremamente semplice: carichi fino a 8 cerchi, immersione, risciacquo e sono pronti nuovamente per la verniciatura. 

Un processo lineare, sicuro e ripetibile, anche per lotti piccoli, prototipi o lavorazioni urgenti. 

Un caso concreto di produttività sostenibile 

La T5 non è solo una vasca. È un investimento che, per Giottox, ha significato più efficienza, meno sprechi e maggiore competitività. Il tutto mantenendo la massima cura del dettaglio, condizione imprescindibile per chi lavora con estetica e precisione. 

Giottox ha integrato la Fastrip T5 senza stravolgere i propri spazi né il proprio processo: un esempio perfetto di come spesso si possa rivoluzionare un processo di produzione senza dover rivoluzionare la produzione stessa.  

Perché questa storia parla anche di te 

In un mercato in cui i clienti chiedono personalizzazione, rapidità e qualità, ogni anello della catena produttiva conta. E la sverniciatura, spesso trascurata, è in realtà una leva strategica. 

Il caso Giottox dimostra che modernizzare una fase può trasformare l’intero ciclo. E che affidarsi ad ALIT non significa solo acquistare una macchina: significa entrare in una rete di soluzioni, competenze e ascolto attivo.  

Ogni impianto, ogni processo, ogni esigenza è diversa. Per questo i tecnici commerciali di ALIT sono sempre in prima linea al fianco dei clienti: non solo per proporre soluzioni, ma per comprenderne a fondo i bisogni.  

Fluoridite: la soluzione ALIT per l’abbattimento stabile dei fluoruri industriali 

La gestione dei fluoruri nelle acque reflue, soprattutto nei settori dell’alluminio e del vetro, è una sfida normativa e tecnica costante. In Italia il limite spesso non supera 6 ppm, mentre in altri Paesi può scendere fino a 2 ppm. Rispettare questi parametri in modo stabile è tutt’altro che semplice. 

Perché i fluoruri rappresentano un rischio 

Durante i trattamenti superficiali, l’alluminio e il vetro rilasciano fluoruri nel circuito refluo, composti difficili da abbattere senza influire sull’intero ciclo chimico-fisico dell’impianto. 

Fluoridite, l’alleato concreto 

Per rispondere a questa criticità, ALIT Technologies ha sviluppato Fluoridite, un trattamento chimico specifico per abbattere i fluoruri nelle acque reflue industriali, integrabile su impianti già operativi senza modifiche di layout

In condizioni reali, con reflui iniziali attorno ai 50 ppm, è stato possibile arrivare a circa 3 ppm, con margini di miglioramento aggiuntivi tramite ottimizzazione del dosaggio. Il dosaggio avviene in relazione diretta con la portata dell’acqua, rendendo il processo semplice da calibrare, anche in presenza di variazioni operative. 

Approccio tecnico a 360° 

Il processo di Fluoridite è sviluppato e validato internamente, con un flusso che comprende: 

  • analisi approfondita del ciclo di depurazione del cliente, 
  • test in laboratorio per simulare le condizioni reali, 
  • configurazione del dosaggio direttamente in impianto per garantire efficacia e conformità. 

Il controllo sulla selezione delle materie prime, sui batch di produzione e sulla performance finale assicura qualità, affidabilità e compliance normativa. 

I benefici concreti 

Fluoridite garantisce un abbattimento dei fluoruri stabile e ripetibile, compatibile con impianti industriali esistenti. È la risposta efficace a un’esigenza concreta, non una soluzione generica, risolvendo il problema senza stravolgere i processi. 

Quando un cliente diventa un amico

Ci sono collaborazioni che nascono da esigenze tecniche e si trasformano in qualcosa di più profondo. Relazioni che vanno oltre il lavoro, nutrite da fiducia, rispetto e connessione umana. La storia tra ALIT e MUSKITA è una di queste. 

Tutto è cominciato nel 2005, quando MUSKITA, azienda cipriota leader nella produzione di profili in alluminio, ha avviato una nuova linea di verniciatura verticale. È allora che entra in scena Loris. Fin dall’inizio, ha lavorato a stretto contatto con Andreas, allora direttore di produzione di MUSKITA, gettando le basi per una relazione costruita su collaborazione tecnica e comprensione reciproca. Il suo compito era supportare MUSKITA nella scelta e nell’utilizzo delle migliori soluzioni chimiche per il trattamento superficiale dell’alluminio. Ma quell’incontro, nato da motivazioni tecniche, ha segnato l’inizio di qualcosa di molto più grande. 

Con il tempo, quel supporto si è trasformato in una presenza costante. Le telefonate non servivano più solo a risolvere problemi, erano occasioni per condividere idee, affrontare sfide, costruire un percorso comune. Un dialogo aperto, rispetto reciproco e un approccio condiviso al lavoro: serio, ma sempre umano. La fiducia cresceva giorno dopo giorno, rivelando che dietro ogni soluzione c’era di più: una visione comune. 

Le visite tecniche sono diventate incontri tra amici. I confronti erano aperti e sinceri. Ogni esigenza si trasformava in un’opportunità per migliorare. E quando Andreas è andato in pensione, il legame non si è spezzato. Al contrario, è diventato ancora più evidente quanto fosse prezioso. Un rapporto forgiato da esperienze condivise, problemi affrontati insieme e una stima umana che andava oltre i ruoli. Andreas ha anche sottolineato l’importanza del centro di formazione ALIT, uno spazio dove si condivide conoscenza, non solo prodotti. Un partner, ha detto, che offre soluzioni reali e supporto tecnico duraturo, aiutando gli altri a crescere al suo fianco. 

Qualche mese fa, MUSKITA ha deciso di celebrare proprio questo spirito con un evento in grande stile. La serata è stata organizzata per ringraziare chi ha accompagnato l’azienda nel proprio percorso in tutti questi anni. Una celebrazione sincera, dove la professionalità ha lasciato spazio all’emozione. E ALIT era lì. Loris era lì, insieme ad Alberto, il nuovo commerciale per Cipro, scelto da Loris per la sua profonda comprensione dei valori aziendali e la capacità di portare avanti la relazione instaurata. Un passaggio di testimone simbolico, con Andreas che saluta la sua azienda e Loris che affida ad Alberto il compito di continuare un percorso iniziato anni prima. Una transizione generazionale e professionale fluida e in perfetta sintonia. 

Tra brindisi, sorrisi e qualche passo di danza greca, la serata ha catturato una di quelle atmosfere rare e indimenticabili. Quelle che non si improvvisano, ma si costruiscono con pazienza, rispetto e fiducia. Una serata in cui capisci che il lavoro può dare vita a qualcosa di più grande. Dove il confine tra cliente e partner svanisce, lasciando spazio a una vera alleanza. 

Oggi MUSKITA affronta nuove sfide e opportunità. E noi di ALIT siamo pronti a proseguire al loro fianco, con la stessa passione, dedizione e spirito di collaborazione che ci hanno portati fin qui. Con un impegno rinnovato a preservare quella continuità che ci ha sempre uniti. Come ha ricordato Andreas, è proprio questa continuità a rendere speciale la relazione, anche con i cambiamenti di ruolo, il legame è rimasto forte e autentico. 

Se dovessimo descrivere questo passaggio con una sola parola, sarebbe continuità, il filo solido che unisce passato, presente e futuro. 

Perché per noi un cliente non è mai solo un cliente. È qualcuno con cui costruire qualcosa che dura. 

Qualcosa che, a volte, diventa una vera e propria amicizia. 

Quando un cliente diventa un amico.

INTERFERENTI ENDOCRINI E SOSTANZE TOSSICHE PER LA RIPRODUZIONE 

COSA CAMBIA PER L’INDUSTRIA CHIMICA? 

Benvenuti in una nuova edizione di “Chimica sotto la lente”, la rubrica di UNCOATED che esplora i cambiamenti normativi nel mondo delle sostanze chimiche. Oggi, insieme al Dr. Filippo Busolo, esperto in gestione delle sostanze chimiche e sicurezza nel trasporto di merci pericolose ci concentriamo su due temi cruciali per l’industria: le sostanze tossiche per la riproduzione e gli interferenti endocrini. Due ambiti su cui negli ultimi anni sono intervenute normative di grande impatto operativo, come la Direttiva (UE) 2022/431 e il Regolamento (UE) 2023/707

Vediamo insieme quali sono le implicazioni concrete per le aziende.  

Cosa si intende per “tossicità per la riproduzione”? 

Con questa espressione si indicano gli effetti nocivi sulla funzione sessuale e sulla fertilità degli uomini e delle donne adulti, nonché sullo sviluppo della progenie, che si manifestano dopo l’esposizione a una sostanza o miscela. 

Il regolamento CLP classifica tali sostanze in due categorie: 

  • Categoria 1, sostanze di cui è accertata o presunta la tossicità per la riproduzione umana; 
  • Categoria 2, sostanze di cui si sospetta la tossicità per la riproduzione umana. 

Esiste poi una categoria di pericolo distinta, relativa agli effetti sull’allattamento o attraverso la lattazione

E gli interferenti endocrini? 

Con interferente endocrino (ED) si intende una sostanza o miscela che altera una o più funzioni del sistema endocrino, causando effetti nocivi su un organismo integro, la sua progenie, le popolazioni o le sottopopolazioni

I meccanismi di tossicità degli ED possono essere molteplici. Il più studiato coinvolge il legame con uno o più recettori ormonali come estrogeni, androgeni, progesterone, tiroide e vitamina D. 

Il regolamento CLP classifica le sostanze ED per la salute umana in due categorie: 

  • Categoria 1, interferenti endocrini accertati o presunti; 
  • Categoria 2, sospetti interferenti endocrini. 

Quali sono le novità normative? 

Due architetture normative recenti hanno un impatto diretto su questi temi: 

  • La Direttiva (UE) 2022/431, che modifica la direttiva sulla protezione da agenti cancerogeni e mutageni (CMD), includendo le sostanze tossiche per la riproduzione; 
  • Il Regolamento (UE) 2023/707, che aggiorna il CLP introducendo le nuove classi di pericolo legate agli ED. 

Inoltre, con il Regolamento (UE) 2020/878, che modifica l’Allegato II del Regolamento REACH, sono stati introdotti nella Scheda Dati di Sicurezza (SDS) specifici riferimenti alle proprietà di interferenza endocrina (sezioni 2.3, 3.2, 11.2 e 12.6). 

Perché queste norme sono così importanti? 

L’adozione della Direttiva 2022/431 nasce da una crescente consapevolezza sui rischi legati alla fertilità, gravidanza e sviluppo del feto in ambienti industriali esposti a sostanze chimiche. 

La protezione dei lavoratori da queste sostanze diventa una priorità fondamentale per garantire la salute delle persone e delle future generazioni. 

La direttiva introduce due importanti distinzioni: 

  • Sostanze tossiche per la riproduzione prive di soglia: non esiste un livello di esposizione sicuro; 
  • Sostanze con valore soglia: esiste un limite al di sotto del quale non si osservano rischi per la salute. 

Accanto al monitoraggio ambientale, viene incentivato anche il monitoraggio biologico come strumento per misurare l’assorbimento reale della sostanza da parte dei lavoratori. 

La direttiva è stata recepita dagli Stati membri il 5 aprile e modificherà per l’Italia il Capo II del Titolo IX del D.Lgs. 81/08

Quali sostanze sono coinvolte? 

Tra quelle per cui sono stati introdotti valori limite di esposizione professionale: 

  • N,N-dimetilacetammide (CAS 127-19-5) 
  • N,N-dimetilformammide (CAS 68-12-2) 
  • 2-metossietanolo (CAS 109-86-4) 
  • 2-metossietil acetato (CAS 110-49-6) 
  • 2-etossi etanolo (CAS 110-80-5) 
  • 2-acetato di 2-etossietile (CAS 111-15-9) 
  • 1-metil-2-pirrolidone (CAS 857-50-4) 
  • Bisfenolo A (CAS 80-05-7) 

A livello europeo, sono circa 150 le sostanze riconosciute per la loro tossicità riproduttiva. 

Dove trovare informazioni ufficiali? 

Le principali fonti normative e informative si citano a titolo di esempio: 

  • La Candidate List delle sostanze altamente preoccupanti (SVHC) sul sito ECHA; 
  • L’elenco europeo degli interferenti endocrini

Quali categorie di sostanze sono da monitorare con più attenzione? 

Senza voler essere esaustivi, ecco le principali categorie da considerare: 

  • Solventi organici 
  • Alchilfenoli (es. Bisfenolo A) 
  • Ftalati 
  • Composti del cadmio 
  • Idrocarburi policiclici aromatici 
  • Ritardanti di fiamma bromurati 
  • Metalli 
  • Biocidi 

E ALIT, come si comporta? 

Grazie alla costante attività di ricerca e sviluppo, unita alla conformità regolatoria, ALIT Technologies è attenta nella scelta di materie prime che rispettano le nuove normative e agevolano le aziende nel rispettare le disposizioni europee e nazionali. 

Ogni azienda che utilizza o commercializza sostanze chimiche deve rivalutare oggi il proprio ciclo produttivo. 

Anche da qui passa la sicurezza del domani. 

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