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Q&ALIT #01: la domanda “sbagliata” riguardo la sverniciatura chimica 

Con Claudio Burato, Product Manager, Area impianti ALIT Technologies  

Abbiamo posto a Claudio Burato, Product Manager della Divisione Engineering di ALIT, una semplice domanda: «Che cosa conta di più in un processo di sverniciatura: la temperatura o la movimentazione del bagno?» 

La risposta di Claudio è stata immediata:  

“É la domanda sbagliata. Chimica e impianto sono parametri ugualmente importanti. Se dovessi darti dei numeri direi che indicativamente il 60% del lavoro è fatto dalla chimica e l’altro 40% dalla parte impiantistica.”  

Perché la temperatura e la movimentazione non possono essere separate?  

L’aumento della temperatura accelera la cinetica di reazione. Più veloce è la reazione, più rapidamente il rivestimento si ammorbidisce.  Anche se è solo una piccola parte del processo.  

Man mano che il rivestimento inizia a dissolversi, il materiale ammorbidito deve essere rimosso dalla superficie. In caso contrario, si forma uno strato parzialmente dissolto che funge da barriera, impedendo alla soluzione sverniciante di raggiungere il rivestimento sottostante ancora intatto. 

E qui è dove la movimentazione diventa importante tanto quanto la temperatura.  

Claudio lo spiega con un esempio semplice:  

“È come lavarsi le mani. Serve il sapone per sciogliere lo sporco, l’acqua calda per favorirne l’azione e un flusso continuo d’acqua per rimuovere lo sporco. Allo stesso modo, la chimica agisce sul rivestimento, la temperatura accelera la reazione e la movimentazione rimuove la vernice ammorbidita.”  

Per questo, quando un processo di sverniciatura rallenta, non bisogna dare la colpa solamente ad un parametro.  

La temperatura può essere corretta, ma la movimentazione del bagno potrebbe essere insufficiente. La chimica può aver perso efficacia. Oppure tutti e tre i fattori possono essere adeguati se valutati singolarmente, ma non correttamente bilanciati tra loro. 

Temperatura e movimentazione svolgono funzioni diverse. La prima accelera la reazione, la seconda crea le condizioni perché possa continuare ad agire in modo efficace. 

Ma se c’è un punto da cui partire, è la chimica. Il prodotto giusto, dosato e mantenuto correttamente, è ciò che rende davvero efficaci sia la temperatura sia la movimentazione. Senza una chimica adeguata, ottimizzare l’impianto significa intervenire sul problema sbagliato. 

Una sverniciatura efficace dipende dall’equilibrio tra tutti e tre questi elementi, con la chimica come base del processo. 

Hai una domanda sulla sverniciatura? 

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Come Knotwood ha ridotto il consumo di polvere rinnovando il sistema di sverniciatura  

Knotwood realizza sistemi architettonici in alluminio con finiture effetto legno, prodotti in cui la qualità della superficie rappresenta un elemento essenziale del valore finale. 

Quando il sistema di sverniciatura della linea verticale di verniciatura a polvere ha iniziato a non sostenere più i ritmi produttivi, il problema è andato ben oltre un semplice intervento di manutenzione: è diventato un limite per l’intero processo. 

L’aumento della produzione ha evidenziato il collo di bottiglia 

Con l’incremento della velocità della linea di verniciatura, il sistema di sverniciatura esistente non era più in grado di garantire il corretto ciclo di pulizia dei ganci  tra una fase di verniciatura e la successiva. 

Il limite del sistema non si misurava solo in termini di capacità produttiva, ma soprattutto nelle conseguenze operative che generava ogni giorno: 

  • gli operatori dedicavano ogni giorno molto tempo alla pulizia manuale dei ganci e alla rimozione della polvere residua;  
  • il personale era maggiormente esposto al contatto diretto con i prodotti chimici durante le operazioni di carico, scarico e pulizia;
  • i residui di vernice compromettevano l’elettrostaticità durante la verniciatura, riducendo la qualità del processo;
  • l’efficienza di trasferimento della polvere diminuiva, aumentando i consumi;  
  • la produttività dell’intera linea era limitata dal componente più lento del processo.  

La sfida era ancora più complessa perché Knotwood aveva bisogno di  ottimizzare il processo senza modificare il layout esistente e senza fermare la produzione per giorni o settimane. 

Un aggiornamento senza interrompere la produzione 

RYONEX, distributore esclusivo di ALIT Technologies per Australia e Nuova Zelanda delle tecnologie FASTRIP® e dei prodotti chimici METALSTRIP®, ha eseguito l’analisi tecnica collaborando direttamente con il team di ALIT per sviluppare una soluzione progettata sulle esigenze specifiche della linea Knotwood. 

L’intervento ha previsto: 

  • una vasca di trattamento di maggiore capacità;  
  • un sistema di pulizia a ultrasuoni potenziato;  
  • un sistema di riscaldamento più performante;  
  • una nuova formulazione chimica.  

L’intera soluzione è stata progettata per integrarsi nel layout esistente, evitando modifiche strutturali all’impianto. 

Anche la nuova chimica è stata sviluppata con un obiettivo preciso: ridurre il rischio di contatto diretto degli operatori con i prodotti chimici rispetto al processo precedente. 

Risultati misurabili in pochi giorni 

I risultati ottenuti sono concreti e facilmente verificabili: 

  • il vecchio impianto è stato sostituito con il nuovo FASTRIP® ISP in sole 12 ore;  
  • la messa in servizio è stata completata nell’arco di 2 giorni;  
  • dopo appena 24 ore i ganci uscivano completamente puliti;  
  • Knotwood ha registrato una riduzione di circa il 5% del consumo di polvere;  
  • oggi la linea consente un risparmio stimato di circa 30 ore di lavoro al mese.  

Esiste una terza alternativa 

Quando un sistema di sverniciatura non riesce più a sostenere il ritmo della produzione, si tende a pensare che le alternative siano soltanto due: fermare la linea per intervenire oppure continuare a utilizzare un impianto ormai inadeguato, accettandone le conseguenze in termini di pulizie manuali, sprechi e maggiori rischi operativi. 

È proprio questa seconda situazione che aveva iniziato a rallentare la produzione di Knotwood. 

Questo progetto dimostra che esiste una terza possibilità: aggiornare il sistema di sverniciatura mantenendo il layout esistente e pianificando l’intervento senza lunghe interruzioni della produzione. 

Dodici ore per sostituire l’impianto, due giorni per completare la messa in servizio e risultati visibili già entro le prime 24 ore. 

Vuoi capire cosa potrebbe fare un aggiornamento FASTRIP® per la tua linea? 

Contatta il nostro team per analizzare la configurazione del tuo impianto e valutare la soluzione più adatta alle tue esigenze. 

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